Gli appassionati farebbero bene ad annotare sul loro personalissimo taccuino il nome del 24enne s.leggero domenicano Elvis Rodriguez (9-0-1 9 ko).
Nei prossimi mesi potemmo trovarcelo nei posti che contano delle varie classifiche mondiali.
Vediamo di fare la sua conoscenza.

Elvis comincia a praticare il pugilato all’età di 11 anni alternandolo alla pratica del baseball, sport nazionale della Repubblica Domenicana.
Le continue risse con i coetanei dell’epoca lo indirizzano definitivamente verso la pratica della boxe, sport per il quale dimostra di avere una certa predisposizione e attitudine.
Le sue riconosciute capacità fanno si che venga convocato sin da giovanissimo dalla squadra nazionale del suo paese con la quale combatte in tutte le varie rappresentative giovanili compresi i mondiali Youth di Sofia 2014 dove viene eliminato negli ottavi dal cubano Javier Ibanez.
Anche tra i senior a sbarrargli la strada verso il successo è un altro cubano vale a dire Il fuoriclasse Andy Cruz che lo sconfigge nei quarti dj finale dei mondiali di Amburgo 2015.
Dopodiché decide di passare professionista trasferendosi a Los Angeles dove ha sede la Wind Card Gym, quartier generale del coach Freddie Roach.
Dopo un normale periodo di ambientamento, Elvis balza all’attenzione dei frequentatori della palestra mettendo KO in una sezione di guanti un pugile professionista con un record di 11-0, convincendo così Freddie Roach ad occuparsi a tempo pieno di lui.
Oltretutto il suo nome viene segnalato dagli osservatori all’attenzione della Top Rank che non si lascia sfuggire l’occasione di ingaggiare un talento del genere, anticipando la concorrenza.
Esplosivo e spettacolare, come testimonia il suo record, Rodriguez si definisce un pugile versatile capace di adattarsi di volta in volta alle caratteristiche dell’avversario.
Il suo prossimo incontro è fissato per il 9 ottobre al “The Bubble” di Las Vegas, nel sotto clou del mondiale piuma WBO tra Emmanuel Navarrete e Rubén Villa.
Seguiamolo con l’attenzione che merita.
Max



