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L'incredibile storia della somala Ramla Ali,la nuova star della Matchroom

La Matchroom di Eddie Hearn rinforza ulteriormente il suo roster femminile ingaggiando Ramla Ali, supergallo  inglese di origini somale, ragazza con alle spalle un vissuto unico.


Nel 2015 conquista il titolo inglese tra i dilettanti, prima donna musulmana a riuscire nell’impresa, successo che bissa l’anno successivo.

Il 2016 è per lei l’annata nella quale si toglie le più grandi soddisfazioni della carriera imponendosi anche nei campionati britannici elite.

Nel 2018 partecipa ai mondiali di Nuova Delhi in rappresentanza della Somalia dove però viene eliminata al primo turno.

Per la particolarità della sua storia, vissuta tra guerre civili e devozione all’islam, di lei si sono occupati anche alcuni quotidiani nazionali.

Vediamo di conoscerla un po’ meglio.

Se uno gli chiede la sua data di nascita risponde che non lo sa.

Quello che sa e che dovrebbe avere un’età anagrafica vicina ai trent’anni, non conoscendo però né il mese né l’anno di nascita. 

In quel periodo la Somalia viveva giorni terribili e registrasi all’anagrafe era l’ultima delle preoccupazioni.

Figlia di un imam e di una commessa, Ramla ha vissuto la sua infanzia a Mogadiscio fino al giorno in cui una granata scoppió nel giardino di casa sua uccidendo sul colpo il fratello maggiore.

Ramla ALI somala

Per evitare ulteriori lutti tutta la famiglia, sei bambini oltre ai genitori, si trasferisce in Kenia, dove nel giro di un anno riescono a mettere da parte la cifra necessaria per raggiungere l’Inghilterra dove all’età di tredici anni inizia a praticare il pugilato, scelta non gradita alla famiglia per motivi religiosi che la osteggerà in ogni modo 

Sino a qualche mese fa il suo obiettivo primario era quello di conquistare il pass olimpico per rappresentare la Somalia ai giochi di Tokyo.

In caso di successo sarebbe stata la prima atleta somala a partecipare al torneo olimpico di pugilato, uomini compresi.

A questo proposito si era iscritta al torneo di qualificazione in programma a Dakar riuscendo a vincere il primo incontro.

Purtroppo il suo cammino venne interrotto, più che dalla forza delle avversarie dalla pandemia coronavirus che gli ha imposto un cambiamento nei piani stabiliti.

Il posticipo al 2021 dei giochi di Tokyo l’ha messa infatti nella condizione di dover anticipare il suo passaggio tra i professionisti per iniziare a portare a casa i primi guadagni, che la Matchroom potrà certamente garantirgli.

Ramla ha reso noto che il 25% delle borse che guadagnerà nel primo anno di attività verranno destinate al Black Lives Matter, movimento impegnato attivamente nella lotta contro il razzismo.

Max

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