E' un errore guardare sempre indietro
Nella boxe i vecchi rimpiangono i campioni del passato, i giovani sanno chi fosse Ali, e ci mancherebbe, ma se gli parlaste, che so, di Archie Moore vi guarderebbero come un residuato bellico. In realtà un Floyd Mayweather, un Manny Pacquiao, un Vasyl Lomachenko per tacere di altri sarebbero stati dei fuoriclasse anche ai cosiddetti tempi d'oro che d'oro non erano.
Quando si fa un raffronto fra oggi e ieri chissà perché si fa sempre riferimento ai pesi massimi. Eh, si dice, quelli di una volta...quelli sì che erano grandi pugili! Se si passa ad altre categorie il rimpianto è minore, si può immaginare un Golovkin ai tempi di Robinson o Monzon, un Lomachenko a quelli di Duran o Williams. Coi massimi invece no, ed è a mio avviso anche questo un errore che forse dipende dal fatto che questa categoria rimane la più popolare e, di conseguenza, la più mitizzata.
Viviamo un tempo in cui la categoria dei pesi massimi è in realtà ben viva. Tyson Fury è un gigante che ha una ottima tecnica e si muove come nessun uomo di quelle dimensioni si è mai mosso su un ring. Anthony Joshua è un ottimo pugile che ha pugno pesante ed è tecnicamente bravo, forse non incasserà le cannonate ma quanti oggi e ieri in questa categoria non le incassavano ad altissimi livelli? Deontay Wilder sarà tecnicamente grezzo ma picchia talmente forte come certi picchiatori del passato tipo Earnie Shavers. Povetkin avrà pure 40 anni ma è ancora in grado di fare quello che ha fatto a uno che male non è come Dillian Whyte. E dietro, oltre a un buon numero di comprimari di livello, ci sono nuovi nomi che avanzano e che sembrano promettenti come i vari Dubois, Yoka, Joyce, Hrgovic e compagnia. Che senso ha dunque vivere nel rimpianto di un passato che, spesso, neppure si è mai vissuto?.
Certo, il tempo in cui si trovarono insieme Ali, Frazier, Foreman, Norton, con alle spalle Quarry, Ellis, Bonavena e altri è forse irripetibile ma quello è un caso di congiunzione astrale particolare. E certo sento già le obiezioni dei tifosi di Tyson, quelli che magari credono veramente che uno battuto 15 anni fa da Kevin McBride possa tornare a vincere nel 2020 un match serio. Certo all'epoca c'erano lui, Holyfield, il redivivo Foreman, Bowe, Lewis. Ma pochi anni prima c'era la generazione definita perduta, quella che a parte un Holmes che invecchiava, ha visto Witherspoon, Thomas, Page, di cui si dice che si sono persi fra droghe e altro ma è come sostenere che Cassano nel calcio potesse fare di più. Se non lo ha fatto peggio per lui, e per loro, la storia non fa sconti e non si fa con i se e con i ma.
Vogliamo tornare ancora un po' indietro? Quando un asso come Marciano spopolava nella prima metà degli anni 50 chi altri c'era in giro? Walcott era un rudere per l'epoca, Charles un mediomassimo bravissimo ma logoro, chi altri? La Starza? Valdes? Cockell? Davvero pensate fossero migliori di quelli di adesso? Certo, abbiamo avuto alti e bassi nel corso dei decenni e sicuramente l'era dei Klischko, e non per colpa loro, è stata un "basso", soprattutto perché i giganti americani si sono dati ad altri sport. Adesso non è più così. Godetevi quindi i massimi di oggi. La storia va conosciuta e apprezzata ma lo specchietto retrovisore si usa in macchina e molto meno spesso di quanto si guardi avanti.




