Ci sarebbe una flebile speranza di rivedere quest’anno sul ring l’attuale superstar del circuito professionismo, vale a dire il messicano Saul “Canelo” Alvarez (53-1-2), campione mondiale dei s.medi WBA e dei medio massimi WBO. Martedì scorso si sono infatti riuniti attorno allo stesso tavolo il direttore operativo della piattaforma streaming DAZN Ed McCarthy, Oscar De La Hoya della Golden Boy Promotions e lo stesso Canelo Alvarez accompagnati dai rispettivi pool legali per cercare di venire a capo della nota controversia attualmente in atto tra le parti.
La riunione si è protratta per oltre dieci ore in un clima sereno e costruttivo, come reso noto da tutte le parti in causa.
In primo luogo sono stati esaminati i due contratti esistenti vale a dire quello firmato da DAZN con la Golden Boy e quello sottoscritto da Canelo con la compagnia di De la Hoya dai quali emerge una difformità su un punto focale.
L’accordo siglato tra DAZN e GBP prevedeva infatti che il campione messicano affrontasse un avversario definito “Premium”, o di “prima fascia” per capirsi meglio, ogni anno.
Lo sfidante “Premium” gradito a DAZN per il 2020
era naturalmente il fuoriclasse kazako Gennady Golovkin (40-1-1), attuale campione medi IBF, in una attesa sfida che andasse a completare la loro trilogia di match, con un bilancio che vede ad oggi Canelo in vantaggio sul rivale (una vittoria ed un pareggio).
L’intesa tra Canelo e la GBP stabiliva invece che sarebbero stati loro e solo loro a stabilire chi dovesse affrontare il messicano.
Pertanto dopo che Alvarez comunicò a DAZN l’elenco con i nomi dei suoi possibili avversari, tra i quali non vi era quello di Golovkin, i responsabili della piattaforma streaming si sentirono traditi affermando che la GBP gli aveva garantito che il terzo incontro con il campione kazako si sarebbe fatto.
A questo punto DAZN si rifiutò di pagare a Canelo il compenso di 35milioni di $ ad evento stabilito dal contratto firmato nel 2018, se non prevedesse il terzo match con Golovkin, decisione che ha portato il pugile messicano ad avviare un azione legale nei confronti di DAZN e della GBP, chiedendo un risarcimento danni per 280 milioni di $.
Da quanto è trapelato dalla riunione di martedì sembra che DAZN abbia proposto a Canelo un nuovo accordo che prevede un minimo garantito di 20 milioni di $ ad incontro, oltre che una percentuale legata all’aumento del numero degli abbonati generato dall’evento.
Insomma, un offerta simile a quella che avevano Floyd Mayweather e Manny Pacquiao, recordman di contatti, e di guadagni, del circuito PPV.
Praticamente, con questo criterio, considerando che i due incontri tra Alvarez e Golovkin generarono oltre un milione di acquisti, Canelo andrebbe a guadagnare più dei 35 milioni garantiti dal precedente accordo.
Questa proposta è attualmente al vaglio di Alvarez e dei suoi legali che dovrebbero dare una risposta a DAZN in tempi brevi per consentire al campione messicano di tornare sul ring nel mese di novembre o di dicembre.
Come possibili avversari i nomi che circolano sono sempre gli stessi, vale a dire quelli degli inglesi Callum Smith e Billy Joe Saunders, rispettivamente titolari delle cinture dei s.medi WBA e WBO.
Già a fine settimana si potrebbero avere i primi indizi sulla decisone presa da Canelo in quanto i suoi legali dovrebbero ripresentare la domanda di risarcimento danni bocciata in prima istanza per vizi formali.
La mancata presentazione del ricorso sarebbe un segno tangibile che una nuova, possibile soluziine è in via di definizione.
Da appassionati ce lo auguriamo di cuore.
Max