Una brutta ferita condiziona il massimo romano
Vianello ha perso il 1° round di fronte ai continui cambi di guardia di Ibeh che è un pugile che sa boxare ma che è statico sulle gambe. Nel secondo round la ferita, frutto di un colpo, che attraversa orizzontalmente tutta la palpebra sinistra. Una ferita molto brutta che sono un cutman straordinario poteva tenere sotto controllo come è stato fatto. L'angolo di Vianello ha insistito a lungo sulla necessità di boxare dalla lunga distanza evitando accuratamente media e corta dove le improvvise sortite di Ibeh diventavano molto pericolose tanto più che il nigeriano portava i colpi in serie contro i destri di Vianello che erano singoli.
Ibeh però non era in una buona condizione e ciò ha consentito a Vianello, che è stato bravo nel non perdere la testa alla prima ferita della carriera e per giunta così grave, di rimanere nel match portando quei colpi che sembravano avere una certa efficacia. Di buono c'è che Vianello ha incassato le repliche di Ibeh alle sue iniziative con una certa disinvoltura.
Il pari, sia pure a maggioranza perché un giudice aveva Ibeh avanti 59-55 contro il 57 pari degli altri due, può essere accettabile e va accettato ma naturalmente a Vianello serve ancora molto per arrivare ad alti livelli, Tanto per cominciare, dopo che la ferita sarà guarita, un avversario meno ostico di Ibeh ma non perdente in partenza come i precedenti e poi magari una rivincita contro questo nigeriano in un check delle possibilità future del ragazzo romano.




