Strana conclusione di un match difficile

Match con conclusione molto particolare a Milton Keynes fra l'inglese Joshua Buatsi e il croato Marko Calic con in palio un titolo minore dei mediomassimi detenuto da Buatsi che voleva fortemente tornare a combattere dopo un'assenza di oltre 13 mesi. E probabilmente nessuno si sarebbe aspettato che Buatsi dovesse sudare le proverbiali 7 camicie per spuntarla e tantomeno che questo croato, peraltro imbattuto, fosse venuto per vincere. Probabile che gli inglesi la pensino diversamente visto il cartellino che Matthew Macklin stava redigendo per la televisione ma il match era fino alla conclusione prima del limite non diciamo in mano ma comunque dalla parte del croato. Buatsi, che da dilettante è stato medaglia di bronzo sia alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 che agli europei di Samokov, Bulgaria, è imbattuto con un alta percentuale di conclusioni prima del limite ma è stato colto di sorpresa da questo croato di 33 anni anch'egli imbattuto da professionista che lo ha preso d'incontro con jab sinistri e diretti e ganci destri con l'aggiunta di qualche sporadico montante ma che soprattutto portava solo colpi in serie. Buatsi appariva velocissimo ma i suoi colpi o erano bloccati o andavano a vuoto mentre Calic dimostrava un tempismo eccellente. A fine 3° round a nostro avviso l'inglese era sotto di 3 punti e con un evidente gonfiore all'occhio destro tormentato dal destro del croato.
Dal 4° round il match si è fatto più equilibrato perché Buatsi ha accelerato, è diventato più preciso e ha iniziato un proficuo lavoro al corpo ma il match non è mai diventato per lui facile perché Calic ha continuato le sue repliche in serie anche se sul finire del 5° round si è trovato in difficoltà su un gancio destro dell'inglese che gonfiava l'occhio sinistro anche di Calic.. Dopo una sesta ripresa equilibrata la soluzione è arrivata al 7° round in modo sorprendente. Chissà per quale motivo al mondo improvvisamente il croato si metteva in guardia destra lasciando un'autostrada aperta al gancio destro di Buatsi che lo faceva sbandare e sulla successiva serie l'arbitro Michael Alexander contava Calic che non era andato al tappeto solo perché sostenuto dalle corde.
La situazione non sembrava però così disperata per il croato che però sembrava essere lui, guardando il suo angolo, a sollecitare il lancio dell'asciugamani come se la voglia di vincere l'avesse abbandonato. Dopo qualche secondo di combattimento l'arbitro veniva chiamato dall'angolo di Calic che in pratica si arrendeva. Davvero strano. Però una cosa il match l'ha detta: Buatsi deve fare meglio di così se vuole avere una chance contro Anthony Yarde o contro un pugile di livello mondiale anche se forse la ruggine da inattività ha avuto il suo peso sul 27enne ghanese residente a Croydon da tempo suddito della regina Elisabetta.




