
di Gualtiero Becchetti
Alle ore 19 di sabato prossimo le luci si accenderanno sul ring del Palazzo dello Sport di Caen, la storica città della Normandia con 200.000 abitanti sulle rive del fiume Osne, a due passi dallo stretto della Manica. Solo 350 persone, a 36 euro ciascuna, saranno ammesse nel vasto impianto sportivo per assistere alla lunghissima riunione incentrata sul campionato europeo dei medi tra il 41enne detentore riminese Matteo Signani e il 29enne sfidante di casa Maxime Beaussiere, dal momento che in Francia la pandemia sta picchiando duro e il match già una volta é stato rinviato.
Il transalpino, un biondo-rossiccio atleta con il volto segnato dalla carriera e il fisico robusto, viene soprannominato dai suoi sostenitori "Conquerant", a sottolinearne appunto le orgogliose radici normanne, come avvenne per Guglielmo il "Conquistatore", che quasi mille anni orsono s'impossessò dell'Inghilterra diventandone il re.
Dalle nostre parti non é in realtà un pugile molto noto e del resto il suo record (29-2-1; 11 ko) non annovera imprese particolarmente eclatanti. L'unico pugile italiano con cui si é misurato é stato Lenny Bottai nella difesa del titolo UE dei superwelter, in quello che doveva poi rivelarsi l'ultimo combattimento della carriera del 40enne livornese, battuto per kot al 7° round.
Nella sua terra é invece molto popolare, soprattutto a Saint Lo, la cittadina di cui é nativo, non lontana da Caen. Nei bar, nei ritrovi e soprattutto nella palestra del Boxing Club il suo volto é una costante fissa. Fu proprio in tale luogo che Jean Métay, lo storico tecnico della compagine normanna, un bel giorno si trovò davanti due fratellini: Maxime di dodici anni e Godefroy di otto! Il primo un po' grassoccio e più sul biondo, il secondo longilineo e più sul rosso. Si erano innamorati del pugilato assistendo ad una manifestazione di boxe svoltasi qualche giorno prima in paese alla quale erano stati accompagnati da mamma Sylvie e da papà Ludovic. E avevano deciso...Sono passati quasi vent'anni e nessuno dei due ha mai rimpianto la scelta compiuta, anche se solo Maxime é arrivato al professionismo, mentre il fratellino (in realtà divenuto assai più alto di lui) é rimasto dilettante e suo consigliere più fidato, pur possedendo più tecnica e senso tattico di lui. Di famiglia piuttosto benestante dedita alla coltivazione della propria fattoria e all'allevamento dei cavalli (entrambi i pugili sono ottimi cavallerizzi), con alle spalle buoni studi (Godefroy é laureato ed è vissuto anche negli Stati Uniti), rappresentano l'altra faccia del pugilato, quella che nulla ha a che fare con i decrepiti e svianti stereotipi della fame e dell'ignoranza.
Cresciuto serenamente tra scuola, natura e animali, Maxime ha deciso nel 2012 di darsi totalmente al ring, passando professionista. Il maestro Jean Metay sostiene che é dotato di una volontà di ferro e sulle orme del proprio grande idolo Mike Tyson si é costruito un fisico di ferro praticamente da solo. "Ogni volta che combatte sembra uno che debba morire il giorno dopo-Sostiene il tecnico-Dà sempre tutto se stesso anche a scapito della tecnica e si butta avanti senza calcoli. Io l'ho soprannominato "tre cuori e due polmoni" e vorrei che fosse più prudente".
In effetti, Maxime Beaussire ha già sostenuto un campionato d'Europa allora vacante nella categoria inferiore dei superwelter, il 29 Settembre 2018 a Torrelavega, nell'estremo nord della Spagna, venendo dominato da quel grande pugile che é Sergio Garcia con gli abissali punteggi di 120-108, 118-110 e 119-109. Il normanno é perfetto per garantire "figuroni" a pugili come il cantabrico, a nozze contro guerrieri come lui.
Sabato però Mattia Signani (29-5-3; 10 ko) gli si presenterà davanti con caratteristiche a lui assai più confacenti, animato com'é da irrefrenabile istinto guerriero. Sarà probabilmente una durissima guerra che potrebbe non arrivare sino all'ultimo gong e se il nostro eterno ragazzo-anziano dal cuore d'oro di Savignano sul Rubicone può contare su un colpo più pesante, dello sfidante "tre cuori e due polmoni" Maxime "Conquerant" Beaussiere preoccupano le decine e decine di montanti e ganci che riesce a portare in ogni ripresa, non deflagranti ma asfissianti.
Comunque, vada come vada, saranno due belle persone, due uomini e atleti perbene quelli che animeranno la notte di Caen.
E il pugilato vincerà sicuramente.



