
di Gualtiero Becchetti
Tra poche ore nel cuore della Normandia, a Caen, la lunga e difficile serata di Matteo Signani (29-5-3; 10 ko foto a sx ), il "Giaguaro" romagnolo di Savignano sul Rubicone. Campione europeo dei pesi medi dall'11 Novembre dello scorso anno quando a Trento conquistò la vacante cintura contro il 32enne armeno residente in Olanda, Gevorg Khatchikian (29-3-0; 14 ko), con il verdetto non unanime di 115-113, 116-112 e 114-115, dovrà ora battersi in difesa volontaria contro il 29enne normanno Maxime Beaussire (29-2-1; 11 ko) e non sarà un'impresa semplice.
La contesa avrebbe dovuto svolgersi inizialmente in marzo, quindi in giugno e infine si é arrivati ad ora per causa della nefasta pandemia che ha bloccato tutto. E infatti attorno al ring del palasport della città francese potranno sedersi solo 350 spettatori per le restrizioni imposte dal corona virus. Come avranno trascorso i due protagonisti la lunghissima inattività? Che effetti avrà avuto su entrambi? Chi ne resentirà maggiormente il peso? Difficile avanzare ipotesi e di ciò ci si renderà conto soltanto quando suonerà il gong.
Qualcuno sottolinea che il pubblico molto ridotto potrà avvantaggiare il nostro pugile, perché in caso di "normalità" Signani si sarebbe trovato in mezzo ad una bolgia di migliaia di spettatori a sostenere il proprio beniamino Beaussire, soprannominato "Conquerant" (Conquistatore), amatissimo dai concittadini. In realtà, a combattere si é in due e quando inizia il combattimento i tifosi sono assai meno importanti di quanto non si pensi.
foto Net Boxe
Le insidie che attendono il "Giaguaro,ieri al peso 71, 900 kg(foto) contro i 72,400 kg del francese , sono ben altre.
Il portacolori della Capitaneria di Porto riminese, al pari di Beaussire, é un atleta molto serio, appassionato, dedito anima e corpo al pugilato e quindi c'è da scommettere che abbia fatto tutto ciò che poteva per giungere a Caen nelle migliori condizioni psico-fisiche. L'incognita vera é purtroppo legata ad un fattore che sfugge alla volontà e sono i quarantun'anni che gli gravano sulle spalle. La volontà, l'impegno, il coraggio di Signani saranno sufficienti a tenerne ancora una volta lontani gli effetti? A guardarlo, sembra ancora un ragazzo ma una cosa è portarsi a spasso l'aspetto tuttora giovanile e altra cosa é sostenere dodici round sul ring.
Maxime Beaussire é infatti un rullo compressore. Ricorda molto nel volto e nel fisico "Canelo" Alvarez, ma (per fortuna) le somiglianze finiscono lì. Non é tecnicamente un granché e non possiede neppure potenza deflagrante, però ha un grandissimo cuore e doti notevoli di fondo. Il suo vecchio maestrro lo chiamava "tre cuori e due polmoni" e definizione non poteva essere più azzeccata. Non conosce finezze tattiche, non interpreta la boxe come una partita a scacchi ma come una battaglia a viso aperto in cui la difesa é del tutto secondaria rispetto all'attacco. Non a caso, il campione europeo dei superwelter Sergio Garcia, due anni fa su ring spagnolo di Torrelavega nell'incontro valevole per la cintura allora vacante, gli ha imposto una vera e propria lezione di pugilato. In quel frangente (come era già accaduto seppure in termini meno schiaccianti con il connazionale Attou per il medesimo titolo l'anno prima), sono emersi pienamente i suoi limiti. Ha subito un'infinità di colpi, come spesso gli accade, ma li ha retti tutti a conferma della resistenza del proprio fisico e del proprio cuore, però é apparso altrettanto chiaro che non é e mai potrà essere al livello dei veri campioni del passato e del presente. Tanto per intenderci, il pur 38enne inglese Martin Murray, sfidante ufficiale al titolo, è un elemento di tutt'altro livello.
Signani e il suo staff avranno certamente studiato la tattica migliore da opporre al pugilato elementare ma fisicamente assai impegnativo del biondo normanno. La condizione atletica sarà determinante per il campione d'Europa, dal momento che in teoria dovrà in un certo senso "snaturarsi", essendo a sua volta un guerriero, per non offrire a Beaussire l'opportunità di battersi viso-a-viso e alla brevissima distanza, la sua preferita, in cui porta valanghe di colpi non molto pesanti ma alla "lunga" soffocanti. Le gambe, il jab e la rapidità degli spostamenti dovrebbero essere le armi migliori di Mattia, soprattutto nelle prime riprese, per contenere il prevedibile assalto dello sfidante. Il romagnolo non é un duro colpitore ma possiede comunque colpi insidiosi e se riuscirà ad eludere la guerra che Beaussire tenterà d'imporgli potrebbe riuscire prima o poi a giungere a bersaglio nella sua guardia molto spesso "allegra" e spericolata.
L'atmosfera della vigilia, in casa Beaussire, é improntata al massimo ottimismo però anche Signani é fiducioso. E' diventato campione europeo quando ormai nessuno se l'aspettava più e non é detto che non possa compiere l'ulteriore impresa di ritornare in Romagna con la cintura ancora allacciata ai fianchi.
Come detto, Maxime "Conquerant" Beaussire e un pugile impegnativo, solidissimo, con grinta da vendere ma non é certo un "mostro". Tutt'altro. Però parte con i favori del pronostico, inutile nasconderlo. L'età, la voglia di arrivare, il fattore-campo, le doti di fondo sembrano essere dalla sua parte. Da quella di Mattia Signani vi sono l'esperienza, un colpo più efficace, maggiore senso tattico...
Sarà probabilmente una sfida emozionante e tesa, che potrebbe anche concludersi prima del gong finale.
L'auspicio é che la cintura europea del nostro "Giaguaro" ritorni in Italia. Ne abbiamo soltanto un'altra, quella dei supergallo di Luca Rigoldi, e proprio per questo il pugilato tricolore ne avrebbe bisogno come l'aria da respirare...




