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Faouzi Nahi illumina il “Memorial Gabrielli” a Bologna


Il ventenne marocchino tesserato dalla Regis ha mostrato il talento e il potenziale che tre anni fa lo avevano fatto diventare la “stella” della Nazionale Youth del Marocco (60 match, 1 sola sconfitta) prima di decidere a 17 anni di fuggire dal ritiro durante un torneo in Bulgaria. Per rimanere in Europa. Sognando l’Italia. Ha tutto per poter diventare un campione




di Maurizio Roveri

NAHI FOUZI CANC


Occhi grandi di speranza e sogni, come finestre aperte su una vita da immaginare. E una direzione da cercare, da raggiungere.
La storia che vi racconto comincia quasi tre anni fa. Quando Faouzi Nahi( Nella foto con la coppa di miglior pugile )   è un ragazzo di diciassette anni, bel fisico, un cespuglio di riccioli neri sul volto fiero e quell’istinto speciale fra le sedici corde di un ring. E’ il boxeur più interessante della Nazionale giovanile del Marocco. Ha talento e passione. C’è il fuoco nel suo pugilato. Stella della squadra Youth. Picchia duro e vince sempre. 
In Bulgaria va in scena un Torneo internazionale. Vale per le qualificazioni ai Campionati del Mondo della categoria Youth. Ci va anche il Marocco. Faouzi mette in vetrina tutta la sua abilità. E’ bravo, bravissimo. Vince la medaglia. 
Ma a diciassette anni si inseguono desideri. E si guarda in alto, verso le stelle. Faouzi sente di meritare di più sotto il profilo economico. E quei “ritiri”… quasi da coprifuoco rischiano di soffocare il suo entusiasmo. 
Sogna l’Europa, Faouzi. Quell’Europa che rappresenta la prospettiva d’una vita nuova, diversa. Più stimolante. Anche più suggestiva per lui che è un giovane boxeur con tanto talento e mani veloci, potenti. E che vuol poter vivere di pugilato.
Ebbene, lì in Bulgaria è già Europa. Ma Faouzi guarda altrove. Gli piacerebbe arrivare in Italia. Ha uno zio, che vive a Bologna.
E allora, decide di scappare. Di non tornare in Marocco. Una decisione forte, potente, audace, anche dolorosa, dettata dal cuore.
Una certa idea c’era già nella testa del ragazzo. Tuttavia, non aveva progettato la fuga.
Però capisce che questa è l’unica opportunità che ha.
Sente che deve provarci.
Abbandona il ritiro della nazionale marocchina. Lasciando quella maglia con la quale - nelle nazionali junior e Youth - ha combattuto 60 match. Perdendone 1. Uno soltanto…
Ci vuole coraggio a 17 anni per fare certe scelte di vita. Per avventurarsi - da un momento all’altro - su strade che non conosci. Da solo.
NAHI Regis CANCELLAREGIS 4 ott CANCELLA
Faouzi Nahi mostrò già allora di possedere una spiccata personalità. Sapeva che avrebbe conosciuto giorni di tormenti, di sofferenza. Ma era pronto. Nessun rimpianto.
“ L’unica persona che sei destinato a diventare è la persona che decidi di essere”, ha scritto in uno dei suoi saggi Ralph Waldo Emerson, filosofo, scrittore e saggista statunitense del 1800. Come l’avesse scritta - due secoli prima - per ragazzi come Faouzi. 

Ha girovagato a lungo, Faouzi Nahi. Nei Balcani. Senza un soldo in tasca. Senza conoscere la lingua. Vivendo anche momenti drammatici, come ad esempio quando venne accerchiato dai lupi.
Talvolta ha dormito sugli alberi.
Ha tenuto duro. Perché è orgoglioso. Perché ha carattere. Perché è pugile.
E “ un pugile deve saper annusare l’acqua del deserto”.
Questa frase è di Meo Gordini, che noi dell’ambiente della boxe conosciamo bene e rispettiamo profondamente. Da lui (che ieri ha compiuto 73 anni) c’è sempre da imparare. Il ravennate Gordini è un filosofo dei nostri giorni. Oltre ad essere un grande maestro di boxe e di vita. Non si può non ammirare un personaggio così.
Saper annusare l’acqua del deserto significa avere il fiuto dell’acqua.  Una immagine creata da Meo Gordini per indicare chi - di fronte ai problemi - sa sempre cercare una soluzione. Non spaventandosi davanti a nulla. E riuscendo a reggere anche il dolore.

La storia di Faouzi e del suo peregrinare continua poi… con quell’interminabile viaggio all’interno di un treno-merci. Buttato lì di nascosto - pare da un trafficante kosovaro - in un vagone di granaglie assieme ad altri otto “disperati”. Un treno della speranza partito dallo scalo merci di Sid, città del distretto della Sirmia nel sud-ovest della Vojvodina, al confine con la Croazia.
Un viaggio interminabile. Più di cinque giorni. Per arrivare in Italia. 
Hanno rischiato anche la morte, chiusi dentro quel vagone.
Il treno è stato fatto fermare a Buttapietra. In provincia di Verona. La Polfer e i vigili del fuoco li hanno aiutati, li hanno presi in consegna.
Faouzi era salvo. E finalmente in Italia.
Più avanti ha raggiunto Bologna.
Il resto della storia lo racconta Moreno Barbi, che dirige le palestre Regis (tre sale, su una superficie di 1000 mq: una per i corsi fitness e pugilato, una per le arti marziali, una sala pesi, macchine isogoniche e cardio-fitness Technogym) nonché maestro e animatore della Boxe Regis. “ Nella palestra del pugilato ho anche dei ragazzi marocchini, ai quali diamo la nostra assistenza perché la Regis svolge pure una funzione sociale. Ebbene, sono stati proprio questi ragazzi a parlarmi di Faouzi. Marocchino come loro. E me ne hanno parlato talmente bene che mi sono incuriosito. Non potevo rinunciare a conoscere Faouzi Nahi. E ho scoperto un bravissimo ragazzo.  Mi ha immediatamente fatto una bella impressione. L’ho portato in palestra e mi sono trovato tra le mani un fenomeno”.
Era febbraio 2019. 
Sessanta match, con le nazionali giovanili marocchine, e appena 1 sconfitta. Numeri che dicono tutto.
Un pugile di questo valore va riportato necessariamente sul ring. La Boxe Regis lo ha tesserato. E il 31 luglio 2020 ha debuttato in Italia. Da Elite II in una riunione a Reggio Emilia. Vittoria prima del limite, contro un pugile valoroso come Di Loreto, medaglia di bronzo ai campionati italiani Universitari 2019.
Una settimana fa Moreno Barbi ha portato Faouzi Nahi dove è in ritiro la Nazionale italiana. Nel centro tecnico di Santa Maria degli Angeli. Ha fatto i guanti con i migliori pesi medi azzurri, quelli che si contendono il posto per le Olimpiadi. Sono state sessioni appassionanti, interessantissime, di qualità. Faouzi ha tenuto testa a tutti. Meritando i complimenti da parte dello staff tecnico della Nazionale. 
Faouzi ha un permesso di soggiorno provvisorio, che deve rinnovare ogni 6 mesi. Avendo già ricevuto due permessi provvisori, il prossimo dovrebbe essere quello del permesso di soggiorno definitivo. Moreno Barbi lo ha assunto, gli ha dato un lavoro. In attesa di trovare un posto di lavoro che possa essere per Faouzi più remunerativo.

Ha tutte le qualità - tecniche e fisiche, di personalità e fortissima determinazione - per “spaccare”.  Faouzi “Quick” Nahi può diventare un elemento interessantissimo e importante per la boxe italiana. A cominciare dalla Nazionale. Occorrerà ovviamente la Cittadinanza Italiana. Si sta già seguendo una strada, una strategia. Non sarà un percorso rapido, ma ci si può arrivare. 

Il giorno di San Petronio a Bologna, sul ring dello Sferisterio in occasione del “Memorial Carlo Gabrielli”, Faouzi ha impressionato per come tiene il ring, per la solidità fisica e mentale, per i colpi in serie e le combinazioni, per l’energia, l’intensità. Ha di nuovo vinto prima del limite, costringendo alla squalifica l’ostico Paulin Jaku, pugile di notevole stazza (infatti è un mediomassimo) del Top Team Italia di Castiglione delle Stiviere.
Un’immagine di fierezza, di sicurezza, di personalità da parte del ragazzo marocchino della Regis Bologna. 
“ E’ un professionista, è già un professionista!”, esclamava Meo Gordini ammirandone come carica i colpi, la maturità, il controllo, la ricerca del pugno pesante, l’uso del montante. E anche certe malizie.
“ Tecnicamente gli ho visto fare una cosa che solo i bravi bravi sanno fare: bloccare un colpo con la mano e con la stessa mano un attimo dopo andare a segno con efficacia. E poi è rapido. E ha fantasia”.

Era molto carico, Faouzi. Fin troppo. Va capito: era il suo debutto a Bologna. La prima volta sul ring della città dove si è stabilito. Voleva strafare e talvolta ciò è andato a scapito della fluidità. Ha lavorato molto con i ganci. Ganci a due mani, portati in rapidità sopra e sotto. Anche montanti. L’avversario ha retto bene il primo round, ha cominciato ad essere in difficoltà nel corso del secondo round quando è stato richiamato ufficialmente per l’uso della testa. Sottoposto all’azione massiccia di Faouzi che ha alzato il ritmo, Jaku ha fatto ricorso all’ostuzionismo andando a prendere altri due richiami. Con conseguente squalifica. 
Faouzi avrebbe voluto essere più brillante, ma non ha combattuto nella sua categoria di peso. Lui è un 75 chili, l’avversario è un mediomassimo (aveva combattuto a 81 chili il suo match precedente). Fra l’altro, non era neanche semplice interpretare la boxe di Paulin Jaku, che si presentava sul ring dello Sferisterio bolognese con un record apprezzabile di 12 match vinti (ben 7 prima del limite), 2 pareggiati e appena 5 perduti.

C’è da credere che, senza la tensione inevitabile del suo esordio bolognese, Faouzi “Quick” Nahi (Quick è il nickname che mi piace dargli) nei prossimi match esprimerà un’azione anche più fluida, alternando l’azione concreta di forza ad un brillante pugilato in agilità. E allora gli vedremo maggiormente portare i veloci diretti. Altre risorse, da affiancare ai velenosi ganci corti e ai montanti.

VIBRANTE DERBY TOSCANO - La Dilettantistica organizzata da Moreno Barbi e dalla sua Regis è andata in scena a porte chiuse. Presenti soltanto gli addetti ai lavori. Peccato, perché questa giornata bolognese di boxe avrebbe meritato gli occhi appassionati e gli applausi di un bel poi’ di spettatori. Voglio fare i complimenti a Barbi per la qualità d’una riunione veramente tosta: 9 match, espressione tecnica mediamente apprezzabile, più il bagliore di Faouzi Nahi. E’ stato sicuramente un bel modo per ricordare la figura di Carlo Gabrielli. E’ deceduto il 5 maggio scorso, Carlo: ex-pugile della Sempre Avanti, poi una vita dedicata all’insegnamento con l’umiltà, la sapienza, la passione, la delicatezza nei rapporti umani da persona che tutti hanno apprezzato). In. Programma anche un avvincente derby toscano. E’ stata messa in scena qui, a Bologna, la finale Youth dei 64 Kg. Dei campionati regionali della Toscana. Bella sfida, equilibratissima. Interpreti: Gabriele Falaschi, della Boxe Mugello, e Raul Diani dell’Accademia Pugilistica Fiorentina. Match sul filo del rasoio. Verdetto non semplice. I giudici hanno assegnato la vittoria, di un soffio, a Falaschi. E ci sta. Ci sta. Indubbiamente l’espressione tecnica di Raul Diani si fa preferire, mi piace di più il suo stile, tuttavia si è concesso qualche pausa. E poiché si trattava d’una finale per un titolo, Diani (che in passato aveva già vinto due volte contro Falaschi) avrebbe dovuto fare di più. Il ragazzo di Gabriele Sarti, storico maestro della Boxe Mugello, ci ha messo più cuore. Comunque bravi. Bravi entrambi.

BRILLA MULAS, EL GANA GLI TIENE TESTA - Alto, bella impostazione, scelta di tempo, lucido incontrata, Christian Mulas della Boxe Sagrate. Pugile essenziale, senso del controllo, sa dove mettere le mani. Ruba il tempo a Yasin El Gana e lo manda al tappeto con un potente colpo d’incontro. Sembra avere il match in pugno, invece deve stringere i denti e fare ricorso a tutto il suo talento perché El Gana recupera bene, ha orgoglio e resistenza, pareggia il secondo round e forse vince la ripresa conclusiva. Il verdetto è per Mulas, in virtù del knock down e anche per un pugilato migliore. Da applausi anche il ragazzino della Regis, per il temperamento, per la reazione, per la maturità dimostrata in un match difficile. Per Christian Mulas una c conferma. E’ bravo, ha occhio, tempismo, precisione. Il record del sedicenne della Boxe Sagrate parla chiaro: 13 vittorie, 1 pari, 3 sconfitte.
In evidenza anche un altro pugile lombardo. Alessandro Baresi, della Thudor Team Brescia. E’ un mancino, fisicamente tosto. Senso del controllo, abilità difensiva, manda a vuoto Alex Tarozzi e rientra in maniera efficace. Appare più maturo, il bresciano. Braccia più rapide. E personalità. Inv ece… un Alex Tarozzi così macchinoso non lo avellevo mai visto prima. Fatica a trovare il ritmo e va fuori misura. L’ho visto appesantito.E’ vero che è cresciuto fisicamente e muscolarmente, però la categoria dei 69 chili (quella dei superwelter) non gli si addice. Se può, deve combattere da welter. Per ritrovo are rapidità e mobilità.

Vincente e convincente debutto di Diego Rosini, 17 anni. Prestazione pulita, crescendo alla distanza. E prendendo pochi colpi. La maniera migliore per esordire, sotto gli occhi di suo papà Alessando che è stato buon pugile a cavallo fra il primo e il secondo decennio di questi Anni Duemila, anche campione regionale dell’Emilia Romagna, il primo pugile di un certo livello che ha avuto la Boxe Regis.

Notevole il ritmo imposto da Simone Quadri a Gabriele Boschi. Bene anche Edo Ferrante. Impressionante il knock out inflitto da Francesco Fusillo a Eugenio Naldi, il quale comunque ha poi bene recuperato il colpaccio che gli aveva spento la luce.


RISULTATI

DILETTANTIl
(Memorial Carlo Gabrielli)

Categoria Youth kg 64, finale del campionato regionale della Toscana: Gabriele Falaschi (Boxe Mugello) batte Raul Diani (Accademia Pugilistica Fiorentina) ai punti.
Youth kg 56: Simone Grotti (Ferrara Boxe) batte Matteo Zheng (Boxe Regis Bologna) ai punti.
Junior kg 52: Christian Mulas (Boxe Segrate) batte Yasin El Gana (Boxe Regis) ai punti.
Youth kg 60: Diego Rosins (Boxe Regis Bologna) batte Enea Sallja (Pugilistica Tranvieri Bologna) ai punti.
Elite kg 60: Simone Quadri (Sempre Avanti Bologna) batte Gabriele Boschi (Pro Evolution Fight Desio) ai punti.
Youth kg 60: Edo Ferrante (Boxe Regis Bologna) batte Simone Mois (Boxe Gordini Ravenna).
Youth kg 69: Alessandro Baresi (Thodor Team Brescia) batte Alex Tarozzi (Sempre Avanti Bologna) ai punti.
Elite kg 75: Francesco Fusillo (Boxe Le Torri Bologna) batte Eugenio Naldi (Boxe Regis Bologna) per KO.
Elite kg 60: Haredin tarak (Pug. Tranvieri Bologna) e Yuri Zanoli (Gladiators Vanzago) incontro pari.
Elite kg 75: Faouzi Nahi (Boxe Regis Bologna) batte Paulin Jaku (Top Team Italia Castiglione delle Stiviere) per squalifica alla terza ripresa.

Hanno diretto e giudicato, in maniera eccellente, gli arbitri Enrico Finocchiaro, Massimo Mordini, Massimo Stupazzini, Wilfredo Annichiarico.

Premiato, come miglior pugile della riunione, Faouzi Nahi.



 

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