Sabato a Caen, in Normandia, si rinnova una sfida antica nei pesi medi tra italiani e francesi. Il campione europeo Matteo Signani tenta un’impresa che riuscì al mitico Tiberio Mitri, il quale a Parigi nel dicembre del 1949 tra le corde del Palais des Sport, difese brillantemente il titolo dei 72 kg. contro lo sfidante di Saint-Martin-du-Tertre, Gilbert Stock. Era alla sua prima difesa della cintura continentale che aveva conquistato sette mesi prima contro Delannoit.
Erano altri tempi e una boxe molto lontana da quella di oggi, ma vincere in terra di Francia è sempre una soddisfazione unica e “il Giaguaro di Savignano” vuole assolutamente regalarcela. Partirà domani accompagnato dal coach Gian Maria Morelli, dal fido Daniel Scarpellini e dal manager Christin Cherchi con il morale a mille e l’obiettivo di difendere la cintura Ebu conquistata nello scorso novembre contro Khatchikian a Trento.
"E’ stata una preparazione magnifica, anche se surreale. In tempi di pandemia poteva succedere qualsiasi cosa e invece è andato tutto liscio. Ho fatto sparring con tanti colleghi che voglio ringraziare, da Matano che mi ha impegnato moltissimo vestendo i panni dell’attaccante a Fiordigiglio, Zucco, Etinosa, Cavallaro, Esposito e Bosco. Il mio staff, guidato da Morelli, mi ha supportato e abbiamo preparato un piano tattico in cui credo molto".
Lo sfidante 29enne Maxime Beaussire è un avversario molto mobile, attaccante ossessivo che nel 2018 aveva tentato la scalata al titolo dei superwelter, ma era stato sconfitto largamente dal sinistro dello spagnolo Sergio Garcia, che evitò di scambiare e lo centrò ripetutamente dalla distanza. Adotterai anche tu questa tattica?

"A dire la verità sono pronto a tutto quello che Beaussire porterà sul ring. Certamente cercherò di guadagnare subito la distanza, ma ritengo che i miei colpi saranno pesanti per il francese anche da vicino. Ho notato qualche difetto nella sua difesa ma è indubbiamente un avversario scorbutico, un lottatore che viene avanti e cerca di colpirti con ogni mezzo. Ripeto però che non mi spaventa".
Sarà una trasferta senza la presenza dei tuoi fedelissimi fan. Può essere un limite?
"In effetti sapere di non aver vicino i miei amici mi disturba ma la pandemia ha cambiato tante cose e non avrei voluto che rischiassero qualcosa. Combatterò con più determinazione. Voglio tornare nella mia Romagna con il titolo. Ho 41 anni ma il mio fisico mi regala le stesse sensazioni di quando ne avevo dieci in meno. Vado a Caen con la convinzione che lo sfidante sia battibile".




