di Gualtiero Becchetti
Dopo avere visto il vittorioso combattimento di Caen, in Normandia, in cui il nostro 41enne romagnolo di Savignano sul Rubicone Matteo Signani ha conservato il titolo europeo dei medi stroncando lo sfidante di casa, il 29enne Maxime Beaussire, in meno di due riprese, la soddisfazione é tripla! Per prima quella di vedere il nostro valoroso e attempato atleta vanificare in meno che non si dica le velleità di un transalpino salito sul ring con i favori del pronostico; poi la riconferma di quanto nella boxe valga (per fortuna!) il fattore-testa; infine constatare che (una volta tanto!) avevamo scritto nella presentazione della sfida qualcosa che ha trovato conferma: "...Le gambe, il jab e la rapidità degli spostamenti dovrebbero essere le armi migliori di Matteo, soprattutto nelle prime riprese, per contenere il prevedibile assalto dello sfidante. Il romagnolo non é un duro colpitore ma possiede comunque colpi insidiosi e se riuscirà ad eludere la guerra che Beaussire tenterà d'imporgli potrebbe riuscire prima o poi a giungere a bersaglio nella sua guardia molto spesso "allegra" e spericolata...".
Così come sarebbe utile mostrare, commentare e illustrare ai giovani aspiranti pugili i combattimenti dei grandi della boxe, affinchè se ne hanno il talento e la passione possano provare ad imitarli almeno in qualcosa e si rendano conto cosa significhi davvero la parola "campione", oggi inflazionata e talvolta svalutata in maniera desolante, altrettanto sarebbe utile mostrare anche quelli in cui si può capire bene come NON si deve fare la boxe e in tale rassegna la prestazione di Beaussire ci starebbe alla grande.
Sin da quando é salito sul ring, accompagnato dal folkloristico corteo di guerrieri normanni e con il volto ricoperto dall'elmo, chi é un po' addentro alle cose pugilistiche poteva rendersi conto dell'enorme tensione che gli gravava addosso. Agitato, incapace di restare composto nel volto e nel corpo, pareva una pentola a pressione prossima ad esplodere. La prova di quanto pesante fosse il fardello che gli era stato messo sulle (fragili) spalle da chi l'ha seguito in questi lunghi mesi di snervante attesa (tifosi e addetti ai lavori), vestendolo già dell'inevitabile, sicura cintura continentale contro il "vecchio" italiano, vittima predestinata.
Poi, al gong, la cieca, assurda furia che spesso va sotto braccio con la paura! Gli enormi limiti che già si conoscevano sono esplosi in modo persino moltiplicato rispetto al solito e ha ripetuto sin dal primo secondo gli errori che ne hanno contraddistinto quasi tutta la carriera. Ha lasciato il raziocinio, la (poca) tecnica e la strategia all'angolo, lanciandosi a testa bassa e quasi ad occhi chiusi contro il sereno e fiducioso Matteo Signani, come un bambino che s'azzuffa con un compagno nel cortile della scuola. Eppure probabilmente chissà quante volte gli era stato detto (si spera...) ciò che bisognava e non bisognava fare. Confesso che dopo pochi secondi le mie aspettative sulla vittoria di Matteo erano salite alle stelle perché era impossibile, davvero impossibile che combattendo in quel modo "Le Conquerant" non andasse a fare un frontale con i colpi del rappresentante della Capitaneria di Porto di Rimini. E così é successo dopo qualche minuto, ma non occorreva davvero un mago a prevederlo!
Dopo la tremenda batosta, Maxime Beaussire si é sfogato al microfono con un lungo soliloquio durato più dello stesso match.
"Non ho scuse- E' stata la sua riflessione a caldo-Signani ha colpito seccamente sin dalla prima ripresa. L'età non dice tutto e un ragazzo di 41 anni ha sconfitto un giovane di 29. I rinvii da marzo sino ad oggi non significano niente. Ripeto: non ho alcuna giustificazione stasera".
E mentre il promoter Gerard Teysseron andava dicendo alla stampa di essere pronto ad organizzare il rientro di Beaussire e anche i successivi combattimenti, cosa certamente poco consigliabile, lo sfidante provato e deluso continuava nella sua "confessione al pubblico:
"Nonostante l'età l'italiano é ancora pieno di vigore e non credevo fosse così forte. Faceva male ed é un vero peso medio. Non é una scusa, ma mi sono fatto male alla spalla sinistra dopo pochi istanti e quindi non riuscivo a muovere bene il braccio. Mi sono detto che sarebbe stato un combattimento complicato. Il corona virus ha impedito il match alla data stabilita e mi sono allenato per nulla in Inghilterra all'inizio dell'anno. Tanti sacrifici inutili e non so se stasera poteva andare diversamente se avessi potuto cimentarmi allora. Bravo Matteo! E' un grande campione. Per quanto riguarda il mio futuro non mi esprimo adesso. Devo prima parlarne in famiglia e con il mio team".
Con tutto il rispetto dovuto a chiunque sale sul quadrato e con l'ammirazione per il coraggio e la dedizione di Maxime Beaussire, a noi viene da consigliargli un commiato definitivo dal ring. Non solo per la sconfitta (nella boxe il ko é sempre in agguato), ma piuttosto per il modo in cui egli l'interpreta: uno a te-uno a me, picchia-picchia-picchia e la difesa è un particolare quasi inutile...Con il tempo il pugilato in cui si contano solo i colpi dati e si dimenticano le tonnellate di quelli ricevuti rischia di diventare molto pericoloso. Comunque l'ultima parola spetta a "Le Conquerant" (Il Conquistatore), il quale purtroppo nè in questa nè nelle precedenti due occasioni è riuscito di conquistare l'Europeo.
Speriamo che la saggezza e l'affetto dei suoi cari lo consiglino per il meglio.
Nel frattempo, in Romagna l'altro aspetto del pugilato, quello del vincitore: piadina, sangiovese e "liscio" per Matteo "Giaguaro" Signani, per un'avventura che l'accompagnerà per il resto della vita.



