Ennesima dimostrazione di classe e potenza quella messa in mostra da Brian “The Assasins” Norman Jr (18- 0 15 ko), 20enne s.leggero di grandi prospettive.

Figlio di Brian Sr, supermedio in attività negli anni 2000, Norman (foto) ha disputato da dilettante oltre 150 incontri, vincendo numerosi tornei a livello giovanile, affrontando elementi di prima fascia quali Gervonta Davis e Charles Conwell.
Le qualità migliori sono velocità, gioco di gambe e la potenza nei pugni che fanno di lui un pugile “Exciting” molto gradito ai network televisivi.
La sua carriera è gestita da Cameron Dunkin, manager che in passato ha portato alla conquista del titolo mondiale pugili del valore di Kelly Pavlik, Timothy Bradley, Brandon Rios, Freddie Norwood e Danny Romero e che oggi annovera tra i suoi clienti Jaron “Boots” Ennis e Brandun Lee.
Dunkin lo ha scoperto in occasione di un torneo giovanile a Dallas e lo paragona nientemeno che a Roy Jones.
Il suo rendimento e la qualità della sua boxe migliorano incontro dopo incontro e nonostante la giovane età sembra essere pronto ad affrontare avversari di livello superiore.
Costanti progressi anche per il peso mosca cubano Joahnys Argilagos (4-0), medaglia di bronzo ai Giochi di Rio 2016, campione mondiale dilettanti 2015 e 2017, che dopo timido inizio di carriera tra i pro inizia a prendere confidenza con la nuova realtà.
Ieri sera come un uragano si è liberato in una ripresa del messicano Samuel Gutierrez (16-28-6), che lo scorso settembre, sempre a Miami, aveva resistito in piedi contro il nicaraguense Cristofer Rosales, ex campione WBC.
Gutierrez è stato atterrato una prima volta a seguito di una serie di colpi al corpo dopodiché è stato letteralmente travolto dall”uragano” Argilagos che ha costretto l’arbitro ad interrompere il match.
Ricordiamo che il “Pequeno Gigantes” era stato colpito dal coronavirus che lo aveva costretto ad interrompere gli allenamenti per alcune settimane.
Vittoria per Kot alla seconda ripresa anche per Frank Diaz (3-0),19enne s.piuma di origini cubane di cui si dice un gran bene, a spese del modesto Earnest Walls (0-7).
Max



