L'ex campione ad interim Wbc dei pesi massimi Dillian Whyte fa sentire il suo ruggito mentre è in piena preparazione per la rivincita contro Alexander Povetkin, fissata il 21 novembre in diretta su Sky in una località britannica che la Matchroom non ha ancora confermata.
Dopo lo sfortunato ko maturato anche per un infortunio durante il match con Joshua nel 2015 , "The Body Snatcher' aveva messo insieme ben 11 successi consecutivi ed era challenger ufficiale di Fury. Un uppercut ben assestato di Povetkin e tutto salta per aria!
In questa rivincita di novembre per fortuna sarà ancora in palio il titolo interim e la garanzia del Wbc che il vincitore sarà challenger ufficiale di Fury .
Whyte, ha riflettuto molto su come è maturata la sconfitta con il 41enne Povetkin e in una intervista di ieri a IFL TV ha dichiarato:
"So di poter battere chiunque quindi ritengo che Povetkin, non abbia alcuna speranza il prossimo mese e sono certo che questo lo sappia anche lui . Molte persone sono rimaste stupite della mia sconfitta ma questa fa parte della storia dei massimi : un pugno cambia tutto. So di poterlo battere e so che posso anche metterlo fuori combattimento. Ho perso il primo match ma nel secondo ,grazie alla preparazione che sto completando, il russo non avrà scampo. Sono ben cosciente dell' errore che ho fatto,non dimenticate che avevo messo al tappeto poco prima Povetkin due volte".
L'errore di rimanere scoperto però Dillian lo fa spesso. La sua tattica basata sul fatto di lanciare prima colpi al corpo, poi alla testa e quando è in tale fase si abbassa e si scopre. Infatti Oscar Rivas, Joseph Parker e Anthony Joshua hanno tutti approfittato con più o meno successo, di questo errore.
"Nessuno è senza difetti-Conclude Whythe-Ho lavorato molto sul gancio del russo e so come evitarlo. E' il suo punto di forza che annullerò facilmente quando lo anticiperò. Povetkin tornerà al tappeto come è successo a Brentwood ma questa volta ci rimarrà fino alla fine del conteggio".



