
E' spirato nella sua Forlì Sauro Soprani, campione italiano dei pesi medi nei primi anni Settanta e molto popolare in città. Da un paio di anni non godeva di buona salute e ne soffriva parecchio perchè "El Grinta" teneva molto al proprio fisico e ricordava spesso un'intervista del celebre allenatore Libero Golinelli che lo definiva un "pugile d'acciaio". Si era laureato in età matura ed era andato in pensione dal Corpo dei Vigili Urbani di Forli, dove era funzionario.
Si vantava di essere un allievo di Loris Laghi ed era molto legato alla sua vecchia società, l’Edera Boxe Forlì, per la quale vinse i regionali e gli interregionali nel 1963, sfiorando il titolo italiano assoluto, sconfitto da Giuliano solo per una incollatura. Nel 1964 passa professionista e firma prima per Bruno Amaduzzi per poi passare sotto la guida di Umberto Branchini. Caparbio, lottatore senza paura, stringe forti legami personali con Bruno Boari e con l’organizzatore Pino Ragni che lo seguirà per tutta la carriera. Il suo generoso modo di combattere conquista una folla di tifosi in Romagna. Tra il 1966 e il 1968 combatte 18 volte, con una sola sconfitta. Negli anni Settanta è a Imola, dove Libero Golinelli allenava Nino Benvenuti.
Dopo aver conquistato il titolo del Nord Italia, Soprani a Forlì si batte il 4 ottobre del 1972 per il titolo italiano dei medi contro il campione Lamagna. Il match è caratterizzato dagli incessanti attacchi di Soprani che vince il tricolore mandando in visibilio il pubblico. Nel 1973 ottiene successi contro Menchi e Philippe e nel gennaio del 1974 una vicenda che gli segna la carriera. Soprani viene designato sfidante al titolo europeo allora nella mani di Bunny Sterling.
Il suo precedente impegno era quello di mettere in palio il titolo contro Elio Calcabrini, ma il forlivese non vuole assolutamente lasciare la cintura, nonostante tutto il suo team gli consigli di abbandonarla. Per Sauro il titolo italiano rappresentava l'apice dei suoi sogni. Sin da quando aveva 15 anni agli amici prometteva che "da grande" sarebbe diventato campione nazionale dei medi. E ora che lo era non poteva rinunciarvi.
Soprani batte Lamagna
Così, in un infuocato agosto a Modigliana, in provincia di Forlì, il destino riservò una brutta sorpresa al pugile che Boxe Ring definì” l’ultimo romantico “.
Soprani, secondo il famoso giornalista Maurizio Mosca che firmò il pezzo, era in vantaggio di un punticino su Calcabrini, laziale di Cisterna. Soprani si ferisce alla quarta ripresa, prima sopra all’arcata sopracciliare sinistra poi ancora sotto. Tra la settima e l’ottava ripresa il medico di riunione non esprime parere positivo alla prosecuzione del match e la vittoria va a Calcabrini. Poi Umberto Branchini dichiarerà: “Da Milandri a Burruni ferite del genere non hanno mai fermato un match e Sauro ha pagato caro il voler onorare il titolo italiano"...Per Soprani fu un colpo duro. Combatte qualche match fino al 1975, ma senza ritrovare la formamigliore e si ritira.
La redazione di Boxeringweb formula le più sentite condoglianze alla famiglia.



