Netta vittoria sul lettone Grisunins
A noi del titolo di carta e inutile che c'era in palio a Milano fra i pesi massimi leggeri Fabio Turchi e Nikolajs Grisunins non importa assolutamente nulla e sappiamo che non importa assolutamente nulla neppure agli appassionati.
La cosa importante è che Fabio Turchi abbia vinto convincendo a un anno di distanza dalla sconfitta subita a Trento da Tommy McCarthy. Crediamo che il 27enne fiorentino non vedesse l'ora di risalire sul ring ma ciononostante il suo approccio aquesto match è stato molto cauto e in crescendo di rendimento nelle prime riprese. D'accordo, Grisunins non è un genio del ring e lo si sapeva, in particolare lo sapeva Turchi che in passato si è allenato con lui, ma al limite delle 200 libbre basta un colpo per rovinare tutto. Turchi ha messo in mostra un bel jab destro (entrambi sono mancini), ha fatto un solido lavoro sotto, ha tenuto l'inizativa, si è mosso benissimo sul ring e messo colpi pesanti. Già dalle prime riprese il naso del lettone sanguinava copiosamente sottoposto alla tortura di quel jab ma Grisunins ha saputo alzare un po' il livello nelle riprese centrali quel tanto da resistere e mettere qualche colpo quando ne aveva l'opportunità, ma anche la differenza di potenza era evidente.
Ci è sembrato che Turchi sia migliorato in questo anno di forzati soli allenamenti a causa della pandemia, e ci saranno certo occasioni più importanti di questa per verificarlo, Nel 7° round il fiorentino è rimasto ferito al sopracciglio destro da una involontaria testata del lettone ma non ha perso la calma portando a termine molto bene un incontro in cui secondo noi ha vinto tutte le riprese. Come noi l'ha pensata un giudice col suo 100-90 mentre gli altri due avevano 99-91 e 98-92.




