Favoritissimo il picchiatore giapponese
E' passato quasi un anno da quel giorno con lo scoppio della pandemia in mezzo e adesso Inoue risale sul ring per il suo secondo match statunitense e lo fa nella "bolla" preparata da giugno all'Hotel MGM di Las Vegas. Affronterà l'australiano Jason Moloney che nella "bolla" ha già combattuto proprio a giugno battendo prima del limite il messicano Leonardo Baez. Moloney ha 29 anni ed è stato battuto per split decision quando ha provato la conquista del titolo di sigla IBF dei pesi gallo contro Emmanuel Rodriguez. La proprietà transitiva nella boxe non è una legge altrimenti certi incontri non si farebbero neppure e Rodriguez è un ottimo pugile, ma anche non considerando che Inoue se ne sia liberato in meno di 2 round, è innegabile che Moloney si trovi nella situazione di un ottimo alpinista che per la prima volta scala una montagna di ottomila metri.
Dalla sua Moloney ha una buona velocità e un pugno pesante sperimentato però ai danni di pugili non certo del livello di quelli affrontati da Inoue. Viene dato in grande forma ma l'impressione è che non basterà, a meno che le scorie dell'inattività e il pesantissimo match contro Donaire non abbiano tolto qualcosa al 27enne fuoriclasse giapponese. Sembra però più probabile una vittoria prima del limite di Inoue magari non velocissima come gli è riuscito in altre occasioni.
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