Non finiscono mai i guai per l'ex campione, in quattro differenti categorie di peso, Adrien Broner.
"The Problem" (sicuramente uno dei soprannomi più appropriati in tutta la boxe) ieri è stato ammanettato e sbattuto in guardina per non avere pagato gli 800.000 dollari, che il Tribunale di Cleveland aveva stabilito come indennizzo in favore di una ragazza, che lo aveva accusato di averle usato violenza.
Broner era stato invitato più volte, tramite lettera e notifiche a domicilio, a pagare o a dimostrare con un'accurata documentazione patrimoniale il perché non potesse farlo. Ha risposto di avere in banca solo 13 dollari.

Broner (33-4-1) ha avuto una miriade di problemi legali, inclusa la dichiarazione di colpevolezza nell'aprile 2019 per due accuse di reato, in relazione a un'aggressione nel giugno 2018 nei confronti di una donna in un nightclub di Cleveland. Come parte del patteggiamento, Broner ha ottenuto una condanna a sei mesi di reclusione, in seguito sospesa. È stato posto in libertà vigilata per due anni, il Tribunale (oltre all'indennizzo di 800.000 dollari) gli ha anche inflitto una multa che ha dovuto versare alla vittima (oltre 4.000 dollari) per le spese mediche.
La giudice Nancy Russo ha constatato che Broner ha volutamente trascurato di pagare l'indennizzo e a quel punto ha incaricato la polizia di arrestarlo.
Interpellata dalla stampa la giudice Nancy Russo ha dichiarato: “Il signor Broner rimarrà in custodia cautelare fino a quando non fornirà complete e accurate informazioni sulle sue finanze attuali o pagherà quanto dovuto".
È evidente che Broner con il suo atteggiamento negligente sfida il Tribunale che lo insegue da due anni.
È giusto che rifletta in prigione.



