L’AVVERSARIO DI MICHAEL MAGNESI PER IL MONDIALE IBO DEI SUPERPIUMA POSITIVO AL COVID, LA RIUNIONE DI FONDI RINVIATA AL 27 NOVEMBRE
Proprio ieri avevamo parlato con Davide Buccioni che ci aveva confessato i sacrifici, i problemi, gli intoppi e tutte le tribolazioni di mettere in piedi una riunione come quella di Fondi di questo venerdì, vissuta tra atleti positivi al Covid, problemi di ingresso in Italia per i pugili stranieri, blocchi federali per altri e un “sold out” già fissato da giorni andato a finire in carta straccia con la restituzione del denaro di chi quei tagliandi li aveva già acquistati e pagati. Una marea di problemi che, grazie a qualche sponsor sensibile alle esigenze del pugilato e attirato dalla figura di Michael Magnesi e al contribuito delle istituzioni, stava comunque sia portando in porto il combattimento e la riunione fissata per la sera di venerdì 6 novembre con diretta di Sportitalia.

Sul più bello, ecco arrivare la mazzata che stenderebbe sul colpo un bue: Patrick Kinigamazi, il pugile svizzero di origine africana, co-sfidante di Magnesi al titolo mondiale IBO dei superpiuma, è risultato positivo al Covid-19, quindi impossibilitato a essere sul ring. Per Buccioni e immaginiamo anche per Magnesi, è un colpo difficile da digerire, anche se l'appuntamento è solo rinviato al 27 novembre. Soprattutto il ragazzo laziale sono tre mesi che stava lavorando alacremente e totalmente per questo match. Proprio qualche ora prima che giungesse la notizia della positività del suo avversario lo avevamo sentito determinato e convinto di far bene, come del resto lo avevamo sentito anche alla vigilia dei suoi match precedenti. Addirittura questa volta abbiamo anche dovuto attendere pazientemente in fila che si liberasse per scambiare quattro chiacchiere con noi, visto che tanti colleghi di organi di stampa, anche importanti, lo avevano “tartassato” per tutta la giornata per chiedere notizie a proposito dell’avvicinarsi di questo grande evento. E avevamo anche ascoltato gli sforzi e le speranze della moglie, Alessandra Branco, che non lascia mai solo il marito-pugile, che si è sbattuta anche lei alla ricerca di sponsor e delle condizioni migliori per far combattere Michael, avendo immediatamente la disponibilità de “Le Cinemà Caffè” di Fondi, che ormai da qualche tempo segue il ragazzo e dove nella giornata di giovedì si sarebbero dovuti tenere i pesi della riunione. E poi, d’improvviso, arriva il colpo che fortunatamente fa solo rinviare di venti giorni tutte le speranze e i sacrifici fatti finora. Ci sembra giusto comunque riportare le poche battute scambiate con Michael Magnesi.

- Allora Michael, come stai? Siamo arrivati a uno di quelli appuntamenti che restano per sempre nella memoria…
-Sono euforico e molto carico, al massimo della forma. Alla grande. Sono tre mesi che stiamo lavorando per questa occasione. E’ stata una preparazione lunga e molto faticosa. Abbiamo curato ogni dettaglio, ogni particolare, proprio per non rischiare che possa andare storto nemmeno un capello. Sono molto soddisfatto.
-Del tuo avversario cosa sai?
Io, come sai bene, non guardo mai i combattimenti dei miei avversari. Li lascio studiare dal mio staff e sono loro che mi preparano a livello di tecnica e di tattica per affrontarli. Io preferisco scoprire ciò che mi attende quando sono sul ring. Kinigamazi è un mancino che lavora alla corta distanza e che tiene un buon ritmo.
- Che tipo di match ti aspetti?
-Una battaglia vissuta prevalentemente a centro ring, oppure al suo angolo, perché lì lo metterò e lo picchierò duro! (ride)
-Ti farà un po' strano combattere a porte chiuse e senza il calore dei tuoi tifosi?
-Sai, quando io combatto per me esiste solo il ring e il mio avversario davanti. Non mi faccio mai condizionare o impressionare da tutto ciò che mi circonda. Io sono sempre concentrato sull’obiettivo e non noterò nemmeno che ci sarà un palazzetto vuoto. Certo mi dispiace che non ci sia tutta la gente che mi segue e mi sta vicina, ma sono sicuro che mi staranno vicini con il pensiero e il cuore anche davanti alla tv.
-Questo è un passaggio fondamentale per la tua carriera…
-La vittoria di questo match ci aprirà parecchie porte, grandi cose davvero, dall’Europeo a obiettivi ancora più importanti.
-Tua moglie Alessandra oggi mi ha parlato di una coda infinita di interviste. Tutti sono interessati a te e a questo match ed è una cosa molto importante…
-Sicuramente, oggi è stata davvero una maratona di telefonate e dichiarazioni. Mi hanno fatto cenare con il telefono davanti alla faccia! E’ bello avere tutte queste attenzioni, però così tutti attaccati vicini all’evento mi fa diventare queste cose un po' stressanti, perché un pugile deve essere comunque concentrato a 360° su quello che deve fare sul ring, soprattutto alla vigilia. Calcola che io e mia moglie stiamo insieme ventiquattr’ore al giorno, e spesso non riesco nemmeno a rivolgere la parola a lei per quando penso a ciò che devo fare!
Questa è stata la solita bella e simpatica chiacchierata fatta con Michael Magnesi. E ora non ci resta che attendere la guarigione di Kinigamazi, di tutto cuore, e venti giorni per lo svolgimento del match. Purtroppo sono cose che possono succedere nel pugilato, a maggior ragione in un momento maledetto come questo, legato a ciò che possa essere il contagio da Coronavirus.
Andrea Bacci



