Con una dichiarazione inattesa il presidente del World Boxing Council Mauricio Sulaiman cambia il possibile scenario dei pesi massimi in proiezione 2021.
Praticamente Il Wbc spalanca le porte alla riunificazione tra Il titolare delle altre sigle Anthony Joshua e il campione interno Tyson Fury. Con questa scelta l'Ente di Mexico City di fatto allontana le pretese degli sfidanti e lascia senza risposta il contratto di rivincita tra Tyson Fury e Deontay Wilder.
Ma andiamo in ordine di eventi. Il presidente Sulaiman nella giornata di ieri dichiara in un video postato sulla rete :
“Caro campione Anthony Joshua la tua richiesta di batterti per il Wbc è stata accolta da noi con grande soddisfazione . Siamo fieri di te. Il WBC è stata la prima organizzazione a classificarti e sei stato un orgoglioso campione WBC International. Ti diamo dunque il benvenuto nella sfida per la riunificazione definitiva del titolo dei massimi contro l'attuale nostro campione Tyson Fury-

Le parole di Sulaiman sono ora una chiara indicazione che una battaglia tutta britannica verrà sanzionata dal World Boxing Council, se concordata tra le parti all'inizio del 2021.
Una decisione che pesa molto sull'organigramma della sigla. L'attuale campione interim e sfidante di Fury, Alexander Povetkin,non avrà una data accessibile alla sfida principale per diversi mesi e la situazione naturalmente la subirà anche Dillian Whyte che ha ottenuto la rivincita con il russo. Impossibile anche per il campione Silver attuale , Daniel Dubois,di ottenere una chance .
Per onestà professionale i media , noi compresi, non si possono lamentare della decisione del Wbc considerato che da anni auspichiamo un campione unico nei pesi massimi e nelle altre categorie !
Come è noto Tyson Fury e Joshua si sono incontrati personalmente e si sono accordati per effetttuare due combattimenti . Dunque tutti i pretendenti al trono Wbc dei massimi dovranno attendere fino al 2022 per avere le loro opportunità. Per quanto riguarda Wilder, l'americano che vanta un contratto di rivincita con "The Gypsy King" dovrà cercare altri orizzonti come del resto abbiamo accennato ieri.



