Come avevamo ipotizzato l’atteso incontro tra il “mostro” del pugilato giapponese Naoya Inoue (20-0 17 ko), super campione dei gallo WBA e campione IBF, e il filippino John Riel Casimero (30-4), detentore della cintura WBO, almeno nel breve periodo non si farà.

A spegnere gli entusiasmi, rispondendo così a Casimero che aveva lanciato la sfida al campione giapponese, è stato Bob Arum in persona che, attraverso la Top Rank, gestisce la carriera internazionale del “mostro” giapponese.
Alla base dell’affermazione di Arum vi sono motivi di carattere strettamente economico.
Gli altissimi costi che andrebbero sostenuti per la realizzazione del match non avrebbero le necessarie coperture in mancanza della presenza del pubblico pagante, causa le restrizioni sanitarie per il Covid19.
Come già segnalato da Boxeringweb, in passato a sostenere finanziariamente l’attività negli States di Inoue avrebbe dovuto essere il MGM Grand di Las Vegas, che confidava in un ritorno economico attirando nelle sue sale da gioco turisti/giocatori provenienti dal Giappone, strategia non attuabile in questo contesto pandemico.
Il match tra Inoue e Casimero era stato originariamente programmato per il 24 aprile a Las Vegas, prima del suo annullamento a causa del Coronavirus.
Da quel momento le strade dei due campioni sono andate in direzioni opposte.
Casimero ha difeso il titolo WBO nel mese di settembre, spazzando via il ghanese Duke Micah in tre round, in un evento organizzato dalla franchigia PBC.
Inoue lo scorso 31 ottobre al The Bubble di Las Vegas ha conservato invece le cinture WBA e IBF battendo per KO alla settima ripresa l’australiano Jason Moloney.
A fronte di tutto ciò a questo punto è alquanto probabile che la prossima difesa del titolo da parte di Inoue sarà contro un altro pugile filippino, Michael Dasmarinas (30-2-1), n. 1 IBF.
Max



