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Termina il sogno pugilistico del rapper Jay-Z. La Roc Nation ha chiuso.


La Roc Nation, compagnia statunitense di molteplici interessi della quale azionista di maggioranza è il rapper Jay-Z, dopo esserne entrata nel 2014 con grande clamore, esce ufficialmente dal business dell’organizzazione di eventi pugilistici.


Il blocco dell’attività a causa delle restrizioni per la pandemia Covid 19 è la stata la motivazione ufficiale per l’uscita di scena della ROC Nation dal pugilato.
La verità è che già da tempo alcuni soci premevano per il disimpegno della società visto il modesto ritorno economico dell’investimento e che il business non è decollato come era nelle aspettative.
Il Corinavirus è stata solo un’opportunità venuta ad hoc per uscirne fuori con eleganza e senza clamori.
Tapper Jay Z Roc Nation
Il magnate dell’Hip-Hop, patrimonio stimato in 1.4 miliardi di $ dalla rivista specializzata Forbes, pensava che con il suo carisma sarebbe riuscito ad attirare nella sua scuderia i più grandi talenti del circuito pro che sarebbero andati così ha rinforzare il suo impero finanziario.
Queste le dichiarazioni di Jay-Z, vero nome Shawn Carter, fatte nel 2014 al momento della sua entrata nel curcuito pro:
"L’ingresso della mia compagnia nel mondo del pugilato è stata la logica conseguenza del mio amore per lo sport. Ritengo una evoluzione naturale quella di creare una società attraverso la quale possiamo aiutare i migliori elementi del pugilato e degli altri sport nello stesso modo in cui aiutiamo da anni gli artisti dell'industria musicale”.
L’inizio dell’attività è stato sfarzoso e luccicante grazie alla presenza in sala alle riunioni da lei organizzare di numerose pop star, quali la cantante Rihanna, anche lei facente parte della Roc Nation.
Nonostante i buoni propositi e le innegabili innovazioni, le cose non hanno funzionato come era nei piani iniziali. 
Già nel 2013 Jay-Z era entrato nel mondo dello sport con l’acquisto di una quota dei  Brooklyn Nets (squadra della NBA di basket), ma nel pugilato ha dovuto confrontarsi con super potenze del settore quali la Top Rank, la Golden Boy Promotion e la PBC di Al Haymon che da anni controllano fette importanti del mercato dei diritti televisivi e aventi una struttura interna capace di operare al meglio con elementi di riconosciuta professionalità.
Oltretutto, non avendo una competenza specifica nel settore, la Roc Nation per la gestione della sua attività, si è dovuta affidare a collaborazioni esterne che non si sono rilevate essere all’altezza del compito.
Nel 2014, all’inizio della sua avventura, era stato assunto per guidare la compagnia  David Itskowitch, uomo con limitate esperienze nel settore nonostante avesse lavorato con Lou DiBella e con la Golden Boy Promotion ricoprendo però incarichi di retroguardia.
Altra assunzione discussa e discutibile fu quella di 
Michael Yormark, in quel momento CEO dei  Florida Panthers (squadra della NFL) malvisto dall’ambiente per la  sinergia con suo fratello gemello Brett, che si occupa della gestione del Barclay Center di Brooklyn.

Dopodiché la gestione operativa della società è passata nelle mani di Gary Show, impresario con una conoscenza dell’ambiente e con personalità sicuramente superiori a quelle di  Itskowitch.
Nel frattempo arrivarono le prime acquisizioni di nuovi talenti tra le quali spiccava quella del peso massimo Darmani Rock, campione mondiale dilettanti Youth 2014.
Nel 2015 la Roc Nation mise a segno due grandi colpi di mercato ingaggiando fuoriclasse del calibro di Andre Ward (medaglia d’oro ai giochi olimpici di Atene 2004 e campione mondiale s.medi), e del p.ricano Miguel Cotto, campione mondiale in quattro diverse categorie di peso.
Purtroppo per Jay-Z neanche l’entrata nel suo roster di questi due campioni si è rilevata essere, visti i rilevanti costi di gestione, un affare dal punto di vista economico, non permettendogli di conseguenza di effettuare l’auspicato salto di qualità.
Ward, nonostante la maestosa bravura e l’immenso talento, non è mai stato una vedette televisiva da PPV, annunciando oltretutto il suo precoce ritiro dall’attività nel 2017.
Cotto era oramai nella fase calante della carriera, anche se i suoi compensi erano sempre quelli del suo periodo di maggior splendore.
Dopo la separazione da Show la Roc Nation  si è affidata al veterano promotor, manager e talent scout Dino Duva, con lo scopo prioritario di aiutare a far capire a dirigenti sprovveduti i meccanismi del circuito professionistico.
Si pensava che la compagnia di Jay-Z avrebbe investito rilevanti risorse nel tentativo di acquisire le prestazioni dei migliori pugili della generazione di Rio 2016, in primis Shakur Stevenson.
Ma le suddette aspettative non hanno avuto un riscontro pratico, e dopo il tentativo andato a vuoto di acquisire le prestazioni del quattro volte campione mondiale Adrian Broner, è iniziato l’inevitabile declino con il conseguente disimpegno economico che in questi giorni ha avuto ufficialmente la parola fine.
Max

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