Juan Domingo “Martillo” Roldan (67-5-2 47 ko), peso medio argentino in attività negli anni 80, è attualmente ricoverato in gravi condizioni presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Iturraspe di Santa Fe, in coma farmacologico.
Come già segnalato da Boxeringweb il pugile argentino ha contratto il Corinavirus da almeno 15 giorni e pur conoscendo le sue condizioni, si è rifiutato di recarsi in ospedale per essere ricoverato.
Ad aggravare il quadro clinico c’è anche lo stato di salute pre-Covid del “Martillo” che soffriva di diabete, ipertensione e sovrappeso. Roldán, 63 anni, al momento del ricovero pesava quasi 150 chili e ciò ha reso ancor più grave la situazione visto che non si era mai preso cura di queste malattie.
I medici che lo hanno in cura confermano la gravità delle sue condizioni di salute anche se ritengono positivo il fatto che non continui a peggiorare. "Il tempo sta lavorando in suo favore", dicono.
La sfida che lo attende sarà alquanto dura. Il medico curante ha spiegato che Domingo è ancora in terapia intensiva, in coma farmacologico e con assistenza respiratoria continua dove gli vengono somministrati farmaci per aumentare la pressione sanguigna.
Il dottore ha tenuto a precisare che la prognosi è ancora riservata anche se la stabilità del quadro clinico è da considerarsi confortante nel breve periodo.

Ricordiamo che Roldan (nella foto con Tito Lectoure) raggiunse l’apice della carriera nel 1984 quando affrontò a Las Vegas Marvin Hagler per il mondiale WBC, WBA e IBF.
In quella occasione nel corso della prima ripresa, Roldàn riuscì ad atterrare Hagler divenendo così il primo ed unico pugile a riuscire ad infliggere un atterramento a “The Marvelous” che poi si impose per kot alla decima ripresa.
Sono in molti però, Hagler in testa, a ritenere che si sia trattato di una scivolata e non di un colpo messo a segno dal “Martillo”.
Roldàn ha poi combattuto altre due volte in incontri con titolo mondiale in palio venendo sconfitto da Thomas Hearns per il vacante mondiale WBC nel 1987 e nel 1988 da Michael Nunn per la cintura IBF in quello che fu il suo ultimo match della sua carriera.
Nel 1982 Rodolfo Sabatini lo fece combattere a Sanremo nel sotto clou della riunione imperniata sul mondiale Hagler-Obelmejas, dove sconfisse per KO alla prima ripresa Reggie Ford.



