Nuovo successo per il massimo leggero catanese Giovanni “Leonidas” Scuderi (3-0), ad un mese di distanza dalla vittoria per KO alla prima ripresa dello svirso
24 ottobre su Tyshone Powell.
Ieri sera sul ring del JCC Auditorium di Tampa, “Leonidas” si è imposto per KO alla prima ripresa sul modesto Harry Tyrone Paige (0-6)

Per “Leonidas” era questo il secondo match dopo una inattività durata due anni per un infortunio subito nel corso del suo esordio professionistico del settembre 2018 quando sconfisse ai punti Charles Johnson.
Giovanni dovrebbe tornare ora sul ring il prossimo 19 dicembre a Greenville nel South Carolina.
Scuderi proviene da una famiglia di sportivi (papà Massimiliano calciatore di buon livello, mamma Tiziana giocatrice di volley), e ha iniziato a praticare il pugilato sei anni fa agli ordini del maestro Ninni Valvo.
Non significativi i risultati ottenuti tra i dilettanti dove raggiunse i quarti di finale dei campionati nazionali di Bergamo 2016.
Nonostante la scarsa attività tra i puri, passione, voglia di fare e uno spirito avventuriero lo hanno portato a coltivare il "sogno americano".
Con la classica valigia di cartone in mano, Giovanni partì alla volta degli Stati Uniti, raggiungendo Wasghington, dove si fece conoscere vincendo alcune tappe (Washington, Deleware, North Carolina e Virginia) dello storico torneo Golden Glove.
Dopo questi successi Giovanni si trasferì a New York iniziando ad allenarsi alla mitica Gleason Gym, università del pugilato, situata sul lungomare di Brooklyn dove si sono allenati campioni che hanno fatto la storia della boxe quali Jake La Motta, Roberto Duran, Vito Antuofermo, Iran Barkley, Arturo Gatti, Mike Tyson e Mohammed Alì.
Fare parte di questa "cattedrale" della boxe ha permesso a Giovanni di venire a contatto diretto con alcuni pesi massimi di livello mondiale, in primis Jarrell Mirrell, con il quale in più di un occasione ha svolto delle sedute di guanti.
La frequentazione del Gleason Gym è stata per il nostro connazionale un vero e proprio trampolino di lancio.
Le sue qualità e la determinazione messa in mostra durante gli allenamenti non sono passate inosservate, al punto da ricevere numerose proposte per passare professionista.
Il coach che lo segue nella fase di preparazione e che lo guida all'angolo è nientemeno che Mark Breland, medaglia d'oro ai giochi olimpici di Los Angeles 84, dove in semifinale sconfisse Luciano Bruno, campione mondiale dilettanti a Monaco 82 nonché ex campione mondiale dei welter WBA.
Un uomo che non ha bisogno di presentazioni che conosce il pugilato e che rappresenta una garanzia, un esempio e uno stimolo per la carriera, ci auguriamo ricca di soddisfazioni, di Giovanni.
Non significativi i risultati ottenuti tra i dilettanti dove raggiunse i quarti di finale dei campionati nazionali di Bergamo 2016.
Nonostante la scarsa attività tra i puri, passione, voglia di fare e uno spirito avventuriero lo hanno portato a coltivare il "sogno americano".
Con la classica valigia di cartone in mano, Giovanni partì alla volta degli Stati Uniti, raggiungendo Wasghington, dove si fece conoscere vincendo alcune tappe (Washington, Deleware, North Carolina e Virginia) dello storico torneo Golden Glove.
Dopo questi successi Giovanni si trasferì a New York iniziando ad allenarsi alla mitica Gleason Gym, università del pugilato, situata sul lungomare di Brooklyn dove si sono allenati campioni che hanno fatto la storia della boxe quali Jake La Motta, Roberto Duran, Vito Antuofermo, Iran Barkley, Arturo Gatti, Mike Tyson e Mohammed Alì.
Fare parte di questa "cattedrale" della boxe ha permesso a Giovanni di venire a contatto diretto con alcuni pesi massimi di livello mondiale, in primis Jarrell Mirrell, con il quale in più di un occasione ha svolto delle sedute di guanti.
La frequentazione del Gleason Gym è stata per il nostro connazionale un vero e proprio trampolino di lancio.
Le sue qualità e la determinazione messa in mostra durante gli allenamenti non sono passate inosservate, al punto da ricevere numerose proposte per passare professionista.
Il coach che lo segue nella fase di preparazione e che lo guida all'angolo è nientemeno che Mark Breland, medaglia d'oro ai giochi olimpici di Los Angeles 84, dove in semifinale sconfisse Luciano Bruno, campione mondiale dilettanti a Monaco 82 nonché ex campione mondiale dei welter WBA.
Un uomo che non ha bisogno di presentazioni che conosce il pugilato e che rappresenta una garanzia, un esempio e uno stimolo per la carriera, ci auguriamo ricca di soddisfazioni, di Giovanni.
Max



