Il presidente del World Boxing Council Mauricio Sulaiman in una intervista a Sky Sport ieri è intervenuto in maniera "soft" nella querelle tra il campione Tyson Fury e Deontati Wilder. Come è noto Fury ha conquistato il titolo dei massimi battendo Wilder al settimo round a Las Vegas in febbraio poi ha ricevuto da Wilder la richiesta di attivazione della rivincita prevista dal contratto .

Durante il Lockdown un paio di possibili date sono state annullate e a ottobre Wilder ha dichiarato in una intervista che aveva bisogno di più tempo per guarire dall'infortunio al bicipit e rimandando due date concordate per fine anno. Nello stesso tempo Fury annunciò che stava andando in un'altra direzione poiché la clausola di rivincita di Wilder era scaduta. Wilder ha attivato i suoi legali che ora stanno negoziando una via d'uscita con i promoer di Fury Arum e Warren

Il presidente Wbc Sulaiman(foto) ieri ha dichiarato :
"C'è un problema di cui siamo consapevoli e cioè che Tyson Fury e Deontay Wilder hanno una sorta di processo di mediazione in corso ma non abbiamo alcun dettaglio ufficiale a proposito. Speriamo solo che tutto si risolva perchè Wilder merita la rivincita . E' stato un fedela campio ne Wbc per cinque anni e ha dato a Tyson Fury l'opportunità di battersi per il titolo. Pou Fury ha vinto ma indubbiamente Wilder merita la rivincita vedremo come si evolveranno le cose nel prossimo anno ".
Dunque il Wbc per ora non si muove ma dietro la dichiarazione di Sulaiman esiste una velata minaccia : In caso di problemi il Wbc dichiarerà sfidante ufficiale Wilder con tanto di scadenze. A questo punto il progetto di riunificazione di Gury con il campione WBO, IBF, IBO, WBA Anthony Joshua, potrebbe essere messo in forse.



