Dopo il disastroso esordio al professionismo del 5 ottobre 2019, culminato con l’abbandono nel corso della seconda ripresa causa infortunio al ginocchio, ha fatto ritorno sul il ring, senza clamori e senza alcuna pubblicità, il massimo leggero irlandese Joseph “Joe” Ward.

Sul ring di Guadalajara il pugile irlandese ha sconfitto per KO alla prima ripresa il messicano Luis Alberto Velasco (5-13).
Ward per diversi anni è stato un protagonista di primo piano nel settore dilettantistico.
Joe si mise in luce sin da ragazzino quando conquistò la medaglia d’oro ai mondiali junior (under 17) del 2009 e a quelli youth (under 19) del 2010, nonché la medaglia d’argento ai giochi olimpici Youth di Singapore 2010.
Campione europeo senior 2011, 2015 e 2017, dove in semifinale supera Valentino Manfredonia, Ward vinse la medaglia di bronzo ai mondiali 2013 e quella d’argento a quelli 2015 e 2017 battuto in tutte e tre le occasioni dal fuoriclasse cubano Julio Cesar La Cruz (foto), sua autentica bestia nera.
Al di sotto delle aspettative invece la sua partecipazione ai giochi di Rio 2016, eliminato nel corso degli ottavi di finale dal Carlos Mina dell’Ecuador.
Campione europeo senior 2011, 2015 e 2017, dove in semifinale supera Valentino Manfredonia, Ward vinse la medaglia di bronzo ai mondiali 2013 e quella d’argento a quelli 2015 e 2017 battuto in tutte e tre le occasioni dal fuoriclasse cubano Julio Cesar La Cruz (foto), sua autentica bestia nera.
Al di sotto delle aspettative invece la sua partecipazione ai giochi di Rio 2016, eliminato nel corso degli ottavi di finale dal Carlos Mina dell’Ecuador.
Per affrontare al meglio la sua carriera professionistica, Ward si è trasferito negli Stati Uniti dove si è legato contrattualmente alla Lou Di Bella Promotion e affidando la guida tecnica alle sapienti mani dell’ex campione mondiale s.leggeri e welter James “Buddy” McGirt.
Nonostante l’intesa carriera dilettantistica, a 27 anni di età, Joe ha ancora tempo di prendersi tutte le soddisfazioni che il suo indiscusso talento può permettergli.
Max
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