Un punteggio ridicolo ma risultato giusto

A nostro avviso Rigoldi ha perduto il match nelle prime tre riprese, perdute anche quelle. L'inglese ha messo in mostra tutto il repertorio che funziona contro un pugile mancino come il nostro: diretto destro e gancio sinistro. Ciò che Rigoldi doveva fare ha cominciato a farlo dalla quarta ripresa, proporre un ritmo ossessivo, portare l'inglese alle corde, partire per primo, mettere i colpi in serie. Facile a dirsi molto meno a farsi contro un pugile che porta tutti i colpi del repertorio. Certo, se Rigoldi facesse davvero male avrebbe avuto più possibilità ma se non fa male non è colpa sua.
In questo caso non poteva fermarsi nemmeno un attimo ma il tipo di pugilato che era costretto a fare era estremamente dispendioso e anche rischioso. Un esempio ne è stata l'ultima ripresa quando il vicentino ha cercato sì l'assalto ma è stato respinto dai colpi d'incontro dell'inglese e non è riuscito a compiere quel forcing che in realtà neppure sarebbe bastato. Facile dire che poteva usare di più i movimenti sul tronco o uscire prima da qualche colpo portato senza offrire bersaglio alla replica, in realtà trasformare la teoria in pratica lo si può fare contro un avversario che ti è inferiore e questo, stasera, non era Yafai.
Il titolo volo dall'Allianz Cloud di Milano verso l' Inghilterra. Peccato, ma la storia di Rigoldi non finisce qui, ne siamo certi. Il nostro punteggio? 115-113 per Gamal Yafai



