Durissimo knock out subito dal supermedio kazako

Il match è vissuto di due fasi distinte. Dopo un inizio equilibrato con nostra leggera preferenza per i lunghi colpi d'incontro dell'ecuadoriano, nel secondo round Akhmedov aveva fatto barcollare Gongora con un gancio sinistro preceduto da un gancio destro. Gongora andava in ulteriore difficoltà poco dopo su un gancio destro al volto e a questo punto sfidiamo chiunque a credere che Gongora potesse vincere questo match, anzi c'era il rischio non lo finisse in piedi. Akhmedov ha una boxe molto solida, un destro pesante, braccia veloci e potenza ma non è riuscito a chiudere anche se ha continuato a prevalere nelle riprese immediatamente precedenti. Gongora sembrava un po' scoraggiato e più lento ma non era così, ha intelligentemente limitato i danni, si è concentrato sulla difesa, ha mosso molto la cintura ed ha cominciato a rientrare nel match con un jab destro che partiva con eccellente tempismo.
A partire dal 5° round Gongora ha cominciato a doppiare questo colpo col montante sinistro alla mascella e lì si è cominciato a capire che l'ecuadoriano aveva più potenza del kazako e maggiore senso del tempo. Akhmedov ha continuato a cercare di mettere pressione ma diverse volte è stato respinto e costretto ad andare indietro mentre anche il gancio sinistro di Gongora cominciava a fare danni e infatti al termine del 7° round il kazako aveva una ferita fra zigomo e occhio destri che veniva osservata dal medico ma non considerata pericolosa. Gongora continuava ad avere la meglio per pulizia e solidità dei colpi ma le riprese erano comunque equilibrate.
All'11° round Akhmedov alzava il ritmo della sua azione sentendo che il match gli stava scivolando via dalle mani e metteva a segno un buon numero di destri dritti ma forse il successo di questo round lo portava a un eccesso di confidenza nell'ultimo. Si faceva così sorprendere da un montante sinistro al mento e cadeva al tappeto. Era già bravo a rialzarsi e convinceva l'arbitro a farlo proseguire ma Gongora gli saltava subito addosso. Dopo qualche fase un po' confusa in cui però era chiaro che le gambe del kazako erano diventate molli, Gongora ritrovava lo stesso colpo di prima (vedi foto) e fulminava l'avversario che rimaneva lunghi minuti prima steso al tappeto e poi seduto sullo sgabello portato a centro ring,
Grande vittoria per Gongora che avrà adesso possibiltà importanti fra i supermedi mentre Akhmedov, che ha solo 25 anni, dovrà e potrà ricominciare ma certamente dopo un bel periodo di riposo.




