RISULTATI DA ROZZANO PER IL I° MEMORIAL SAVERIO PARENTE

Bellissima serata di boxe quella andata in scena a Rozzano con inizio nel tardo pomeriggio, e organizzata dalla Opi Since 82 della famiglia Cherchi e dalla Kick and Punch di Angelo Valente. Spettacolo divertente, buoni pugili sul ring, cinque match che hanno sicuramente avuto vari momenti di grande interesse. Si è assistito a tre debutti di ragazzi dal buon avvenire, se confermano quello che di buono hanno fatto vedere, alla conferma del talento di Samuel Nmomah e un gran bel match tra Nicolas Esposito e Giovanni D'Antoni.
Primo match per i superleggeri tra il debuttante lombardo Nicolò Amore (ora 1-0) e il veterano ultraquarantenne Antonio Casali (ora 3-5-1, 1ko). Amore si aggiudicava il verdetto dopo quattro riprese condotte sempre a buon ritmo, senza strafare, con buon mestiere e diverse combinazioni interessanti. Casali faceva il suo per non venire surclassato dall'esuberanza giovanile del ragazzo, insomma buono spettacolo e limpido esordio da prof per Amore.
Nel secondo incontro per i pesi leggeri occhi puntati sul goriziano venticinquenne Luca Grusovin (ora 1-0) cui è mancato solo il ko nel suo esordio contro il serbo ventenne Marko Radenovic (ora 0-3) che andava al tappeto nel corso della seconda ripresa su un bel gancio sinistro dell'avversario. Per il resto delle quattro riprese dominio di Grusovin, che affondava i colpi senza strafare, e cercava la vittoria prima del limite. Bravo il serbo da arrivare in piedi alla fine.
Samuel Nmomah, peso medio nigeriano trapiantato a Novara e cittadino italiano, non ha bisogno di troppe presentazioni. A ventitré anni è uno dei talenti su cui Salvatore Cherchi, che ogni tanto lo incitava e guidava da bordo ring, conta a occhi chiusi. Dopo un anno di assenza dal ring per lui sei buone riprese contro un avversario, il serbo Ognjen Raukovc (ora 6-18, 3ko) che comunque faceva la sua parte. Di Nmomah (ora 14-0, 4ko) si conosce la buona tecnica e la precisione del destro, ed è stato bellissimo il montante destro con cui ha spedito al tappeto l'avversario nel corso del terzo round. Per il resto Nmomah si è attenuto al compitino senza rischiare di prendere colpi, arrivando tranquillamente a una larghissima vittoria ai punti.
Il terzo debutto della serata era per il superleggero romano Armando Casamonica (ora 1-0) che dopo una buona carriera da dilettante transitava nei prof in quattro round contro il perdente professionale serbo Milovan Dragojevic (ora 0-22-3). Match condotto sempre in attacco per Casamonica, qualche colpo preso ma in sostanza una buona presentazione. Lo attendiamo a test più impegnativi.
Nel match clou della serata, presentato come una semifinale al titolo italiano dei pesi welter, il cremonese Nicolas Esposito e il siciliano Giovanni D'Antoni offrivano otto round di buon livello e di spettacolo pugilistico, senza mai un attimo di tregua e nella più totale correttezza. Esposito, dotato di maggiore tecnica, faceva valere la velocità e la precisione, ma D'Antoni, sfortunato sfidante sette anni fa della cintura tricolore e sconfitto in quell'occasione da Gianluca Frezza, non arretrava mai di un passo e spesso faceva sentire la forza di un destro portato con buon tempismo. Parecchie erano le riprese equilibrate, magari Esposito faceva quel qualcosina in più molto più spesso dell'avversario, ma la differenza vera la faceva l'atterramento del siciliano nel corso del secondo round, provocata da una buona combinazione del lombardo. Insomma Esposito (ora 13-0, 5ko) rimane imbattuto e pronto per l'assalto al titolo di Giuseppe Tobia Loriga, ma D'Antoni (ora 11-10-3, 1ko) non esce dal per nulla ridimensionato, anzi con la consapevolezza che ancora può dire la sua.
Andrea Bacci



