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Marzo 1988: Kalambay vs McCallum…la sfida impossibile- VIDEO

 

Una volta saputo contro chi avrebbe dovuto difendere la cintura WBA dei Medi appena conquistata, Patrizio Sumbu Kalambay deve aver pensato che la stessa vittoria del titolo in confronto poteva essere considerata come una seduta di sparring. Questo non per sminuire la bontà di un pugile come Iran Barkley, capace di mandare gambe all’aria il grande Thomas Hearns, ma in quel momento per trovare un avversario peggiore del giamaicano Mike McCallum si sarebbe dovuti passare direttamente a Mike Tyson.

Accadde Oggi: 5/03/1988 – Kalambay-McCallum.- WBA mondiale pesi medi - Boxe  Ring

E così il 5 Marzo 1988 Roberto Sabatini e Bob Arum allestirono al Palasport di Pesaro un evento destinato a passare alla storia del pugilato, non solo italiano.

Michael McKenzie McCallum (32-0-0 29 Ko’s), 31 anni, giamaicano di Kingston ma residente da anni  aNew York. Pugno devastante e mascella di granito.Da dilettante partecipò alle Olimpiadi di Montreal 1976 dove venne elininato quarti di finale. Passato professionista nel 1981, dopo una striscia di 21 matches vinti con 19 ko il 19 Ottobre 1984 non si lasciò sfuggire l’occasione di vincere il titolo WBA dei Superwelters lasciato vacante dal panamense Roberto Duran e sconfiggendo ai punti l’irlandese Sean Mannion divenne il primo pugile giamaicano a vincere un titolo mondiale. La prima difesa del titolo fu contro il guerriero italiano Luigi Minchillo, costretto ad arrendersi dal proprio angolo dopo aver resistito per tredici riprese commoventi. Grazie alle abilità organizzative di Umberto Branchini l’evento venne disputato l’1 Dicembre 1984 a Milano nell’ultimo grande avvenimento ospitato dal Palasport, crollato il 17 Gennaio successivo sotto il peso della famosa eccezionale nevicata. McCallum difese poi il titolo in altre cinque occasioni. Memorabile la sfida del 23 Agosto 1986 contro il picchiatore delle Isole Vergini Julian Jackson, che si presentò sul ring con un record di 29 Ko’s su altrettanti matches disputati. Un match da dentro o fuori necessario per stabilire le gerarchie e che McCallum risolse da par suo con un devastante knockout al secondo round. Non da meno anche l’ultimo match disputato dal giamaicano il 18 Luglio 1987 a Las Vegas contro il grande pugile americano Donald Curry, che dopo aver perso inaspettatamente imbattibilità e titolo contro l’inglese LoydHoneyghan decise di salire di categoria per affrontare McCallum venendo rispedito al mittente alla quinta ripresa.

SumbuKalambay (43-3-1 25 Ko’s), 31 anni, nato a Lubumbashi nell’ex Congo Belga poi Zaire. Naturalizzato italiano dal 1984 quando aggiunse all’anagrafe il nome Patrizio, in onore di quel Patrizio Oliva olimpionico a Mosca1980 dove Kalambay non potè partecipare a causa del boicottaggio che ne spense le speranze di medaglia, suffragate da ben 90 vittorie su 95 incontri disputati in canottiera. Arrivato in Italia nel 1980 sotto la sapiente guida del maestro riminese Elio Ghelfi, (nella stessa scuderia che annoverava fra gli altri i vari Francesco Damiani e i fratelli Stecca) Kalambay iniziò la sua scalata al vertice nel 1985, cominciando dal titolo italiano dei Medi vinto contro l’imbattuto Giovanni De Marco (SD12). Dotato di una tecnica sopraffina Kamabay venne ben presto soprannominato “il professore”. Malgrado questo tre mesi dopo fallì un primo assalto al titolo Europeo di categoriadetenuto dall’ugandese naturalizzato danese Ayub Kalule. Dopo aver spedito al tappeto due volte il suo avversario nella quinta e undicesima ripresa Kalambay vanificò il tutto andando a sua volta a terra nel dodicesimo ed ultimo round, finendo sconfitto ai punti per Split Decision. Quella battuta d’arresto che poteva esser vista come una brusca frenata alle proprie ambizioni fu invece solo il preludio alla clamorosa svolta della sua carriera che avvenne il 26 Maggio 1987 quando Kalambay al secondo tentativo europeo sconfisse(UD12) alla Wembley Arena l’idolo di casa Herol Graham, lanciatissimo picchiatoreinglese, un pugile nero mancino dal sinistro devastante che sembrava ormai inarrestabile dopo 38 matches tutti vinti e che nel frattempo aveva spazzato via lo stesso Kalule.

Quest’impresa spalancò all’italiano le porte del Mondiale WBA, che aveva considerato vacante la cintura di Marvin Hagler dopo che quest’ultimo aveva annunciato il proprio ritiro, non avendo riconosciuto il match contro Leonard come valido per il titolo. L’incontro venne organizzato Il 23 Ottobre 1987 a Livorno contro il pericolosissimo coloured americano Iran Barkley, abilmente disinnescato dal “professore” che gli impartì una lezione per quindici rounds.(Roby Maddonini )

 

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