Grandissimo spettacolo rovinato a Dallas

Il pugilato è nobilitato dagli uomini e rovinato dagli uomini.
Nel giorno del lutto per la scomparsa di Marvin Hagler, uno dei suoi più grandi e amati interpreti, la boxe aveva l'occasione di dimostrare ancora una volta di esser uno sport meraviglioso e pieno di valori umani, e difatti mette in scena un match fra i più belli che chi scrive abbia visto ed ecco entrare in scena chi dovrebbe giudicare serenamente e che invece rovina tutto. Non ci riferiamo solo al verdetto che a Dallas è andato al campione del mondo dei supermosca Juan Francisco Estrada ai danni, purtroppo, di Roman "Chocolatito" Gonzalez ma soprattutto al fatto che un giudice, se così possiamo chiamarlo, ha visto 6 punti di vantaggio per il messicano. Mettiamola così, un giudice vede 115-113 per Gonzalez, che era anche il nostro punteggio, l'altro vede 115-113 per Estrada, il terzo proprio non vede. E siccome non vede rovina tutto perché il suo punteggio non è credibile, e siccome non è credibile rende non credibile il verdetto in assoluto. Provo tristezza a scrivere di un match che è terminato così perché le ingiustizie non le sopporto e quel giudice ha commesso un'ingiustizia e mi auguro, non credendolo, che sia in buona fede. Estrada e Gonzalez hanno lasciato sul ring di Dallas qualche mese di vita, forse di più, per che cosa? Per avere un giudice così?
I due pugili hanno offerto uno spettacolo indimenticabile e straordinario. Gonzalez a 33 anni e dopo una carriera lunga e dura è stato capace di una prestazione da lasciare allibiti. Estrada anche. Forse il messicano si era aggiudicato la prima ripresa cercando di prendere l'iniziativa ma poi Gonzalez aveva saputo risalire immediatamente, i suoi colpi erano corti e precisi, percorrevano meno strada di quelli di un avversario che gli rispondeva sempre ma era il nicaraguense quello che andava a segno in modo più pulito e che riusciva muovendo la cintura ad evitare molte repliche. Estrada lo capiva e cominciava a lavorare anche al corpo, metteva un guantone a protezione per bloccare il destro di Chocolatito ma riusciva nell'intento solo a mezza distanza e non alla corta. Gonzalez cedeva qualcosa nelle riprese centrali dove il messicano andava a segno con serie di colpi e un frequente utilizzo di un uno-due montante sinistro-gancio sinistro, ma il nicaraguense recuperava nella terza parte del match. Uno spettacolo da seguire in piedi col cuore a mille, velocità e riflessi pazzeschi, colpi presi tutti dal manuale della boxe e una sportività meravigliosa che avrebbe fatto a meno dell'arbitro il quale ha fermato 3 o 4 volte l'azione solo per farsi notare, il che è un grave peccato per un terzo uomo che meno si vede e meglio è.
L'ultimo round sembrava la reincoronazione di Gonzalez che nell'ultimo minuto ha messo a segno colpi che hanno fatto barcollare Estrada. Il messicano sembrava cedere ma non cadeva e si andava ai punti per il bel risultato che sappiamo. In ogni caso onore a due straordinari campioni che meritano entrambi gente migliore a dare un giudizio su di loro, magari in una "bella".



