Venerdì scorso, 12 marzo, erano in programma due incontri con protagonisti due Giovi pugili cubani di belle speranze.
Esordio vincente al professionismo di Alayn Limonta Boudet, 23enne peso welter di L’Havana, che sul ring di Plant City, nella riunione organizzata dalla “All Star Boxing” di Tuto Zavala, si impone per KO alla terza ripresa sull’argentino Jonathan Ariel Sosa (7-13-2).

Da dilettante Alayn (foto) conquistò la medaglia d’oro in occasione dei mondiali junior (under 17) di Kiev 2013 e quella d’argento ai giochi olimpici Youth di Nanjing 2014, battuto in finale dal kazako Zhussupov (anche lui pro), nel torneo della categoria 60 kg.
A Tijuana (Mex) invece Ariel “La Maquina” Pérez (5-0), 21 enne s.gallo, campione nazionale youth nel 2016, ottiene invece la quinta vittoria da professionista superando con un verdetto unanime ai punti il messicano Sergio “Zurdito” Villalobos (7-13-2)
“La Maquina” Perez è un combattente che predilige il combattimento sulla breve distanza. Porta un elevato
numero di pugni sopratutto al corpo cosa rara e non sempre utile tra i dilettanti ma molto preziosa nella boxe professionistica. È uno di quei combattenti a cui non importa rischiare di prendere colpi per piazzare le sue combinazioni e fare un match che entusiasmi il pubblico.
Max



