LA BELLA SERATA DI SANT'ELIA FIUMERAPIDO ORGANIZZATA DA ROSANNA CONTI CAVINI INCORONA IVAN D'ADAMO NUOVO CAMPIONE ITALIANO DEI PESI MASSIMI. VITTORIE ANCHE PER BUCCIARELLI, CERELLI E RICCARDO VALENTINO
A Sant'Elia Fiume Rapido, nella bella serata organizzata da Rosanna Conti Cavini, con ricordo e minuto di silenzio per la scomparsa del grande Marvin Hagler e dedica nel match per il titolo a Umberto Cavini, non ci sarà stato il pubblico ma lo spettacolo di quattro vibranti match di boxe è entrato in casa di tutti gli appassionati grazie al lavoro dello staff della pagina Facebook e Youtube “Fighters Life” e a MS Motor Sport, canale 228 di Sky. In tempi di magra come questi è già fondamentale che chiunque, e gratuitamente, possa godere dei protagonisti di questo sport direttamente in casa propria.

Protagonista assoluto un ragazzo di casa, Ivan D'Adamo, che a quarant'anni si porta a casa il titolo italiano dei pesi massimi dopo una prova davvero convincente e una soluzione di forza contro il co-sfidante alla cintura, il bravo e coraggioso fiorentino Eduardo Giuntini. Il match era da subito estremamente godibile con due atleti che, nonostante la mole (soprattutto quella di un ciclopico D'Adamo) impostavano un incontro fatto di movimento e buona tecnica, senza praticamente mai un attimo di respiro. Lo spettacolo era quindi assicurato. Giuntini, più basso del rivale, e impostato in guardia mancina, aveva l'obbligo di cercare un pressing ossessivo per avvicinarsi e scaricare i propri colpi, ma non riusciva quasi mai a farlo, se non in alcuni momenti, grazie all'uso del jab sinistro e alla velocità con cui D'Adamo lo teneva a distanza e lo colpiva da lontano, grazie a leve molto più lunghe. Il fiorentino Giuntini era coraggioso nel non mollare mai di un centimetro, ma D'Adamo quasi mai perdeva il controllo del match e con un diretto destro potentissimo verso la fine della quinta ripresa faceva capire di come iniziasse a prendere bene la mira, perché l'avversario accusava e a stento restava in piedi. D'Adamo proseguiva a colpire senza accusare troppo il trascorrere dei minuti che probabilmente, nella mente dell'avversario, avrebbero dovuto contribuire a fiaccarlo, invece era Giuntini a cadere al tappeto alla settima ripresa su un destro preciso dalla lunga distanza. Giuntini non riusciva a riprendersi completamente, nel round successivo cercava ancora il bersaglio con coraggio, ma a D'Adamo bastava un altro destro preciso al mento verso la conclusione del tempo perché il fiorentino venisse contato in piedi dall'arbitro Terlizzi. Quest'ultimo si avvedeva dello sguardo spento del pur bravo Giuntini (ora, 7-2-1, 2ko) e fermava il match: Ivan D'Adamo (ora 7-1-1, 6ko) era meritatamente il nuovo campione italiano dei pesi massimi.
Nel resto della serata c'era molta attesa per il match dei mediomassimi tra Riccardo Valentino, altro talento della scuola di Marcianise, e del piemontese d'origine albanese Stiven Leonetti Dredhaj, entrambi imbattuti. C'era in palio l'accesso alla finale del torneo delle Cinture della categoria, e la possibilità di avere una scorciatoia, in caso di successo nel match successivo, verso il titolo italiano. C'era una prima ripresa interessante ed equilibrata, Valentino doveva accorciare la distanza contro un Dradhaj altissimo, ma quando ci riusciva, dopo una manciata di secondi dall'inizio della seconda ripresa, per l'avversario erano dolori. Valentino (ora 3-0, 3ko) infatti metteva l'avversario al tappeto con un pesantissimo gancio sinistro, Dredhaj (ora 6-1-1, 2ko) si rialzava ma in evidente difficoltà, bastava una semplice accelerata del campano perché fosse decretato il ko tecnico. Attenzione a questo ragazzo, perché ha le mani pesanti e un ottima tecnica, e Rosanna Conti Cavini che lo amministra può farlo crescere con calma e con ottimi profitti.
Nel resto del sottoclou successo per il welter ciociaro Marino Bucciarelli (ora 15-10, 4ko) che batteva in un match ruvido e a tratti scorretto il piemontese Marco Delmestro (ora 1-24) ai punti in sei riprese. Il match era a senso unico ma fioccavano le scorrettezze e i richiami ufficiali, due per Delmestro e uno anche per Bucciarelli, che comunque teneva bene la distanza e vinceva a suon di tecnica migliore contro un avversario scorbutico. Quindi il superwelter Federico Cerelli (ora 9-5), altro ragazzo di quella terra che giocava in casa, faceva un'ottima impressione e aveva la meglio ancora ai punti dopo sei riprese del giamaicano-fiorentino Jovan Giorgietti (ora 9-16, 5ko) dopo un incontro piacevole e combattuto dove la differenza la faceva ancora la migliore tecnica. Giorgetti era anche stato contato alla terza ripresa.
Andrea Bacci



