Disastroso rientro all’attività agonistica, ad oltre un anno dal suo ultimo incontro disputato, del s.medio indiano Vijender Singh (12-1).
Poco fa, sul ring del Majestic Pride Hotel di Bardez (India) Vijender è stato battuto dal semi sconosciuto russo
(5-1-1), che dopo un knock down subito nel corso del secondo rounds, ha inflitto ben quattro atterramenti al pugile indiano nella quinta ripresa prima dell’interruzione da parte dell’arbitro.
(5-1-1), che dopo un knock down subito nel corso del secondo rounds, ha inflitto ben quattro atterramenti al pugile indiano nella quinta ripresa prima dell’interruzione da parte dell’arbitro.Vijender nel suo paese è tuttora considerato un autentico eroe nazionale.
Tre volte olimpionico (2004, 2008 e 2012), ha conquistato la medaglia di bronzo ai giochi di Pechino 2008, alternando la sua carriera sportiva a quella di attore cinematografico, partecipando a alcuni film prodotti a Bollywood.
Elemento dotato di ottimi fondamentali tecnici ai quali va ad aggiungersi una discreta potenza nei pugni, Singh passa professionista nel 2015 con la Queensberry Promotion della famiglia Warren con la quale conquista la cintura Asia Pacific, arrivando ad occupare la posizione n. 8 del ranking WBO.
I continui contrasti con i Warren hanno fatto si che Singh rimanesse inattivo per tutto il 2018 prima di legarsi contrattualmente alla Top Rank con la quale ha combattuto però in una sola occasione.
A questo punto, anche in considerazione dell’età anagrafica, crediamo che la sua carriera ad alti livelli sia finita questa sera.
Max



