Il giovane talento era avanti ai punti ma era stato impegnato

Peccato per un finale così. Vergil Ortiz ha battuto prima del limite Maurice Hooker nel derby texano di Fort Worth ma l'interruzione del match è avvenuta perché Hooker si è infortunato alla mano destra portando un destro che Ortiz ha preso alla testa. Certo, Hooker era stato atterrato nel finale del round precedente ma aveva pienamente recuperato e si stava battendo con la qualità che aveva mostrato fino a quel momento. Vergil Ortiz Jr, peso welter di grandi speranze, è sicuramente un talento ma Hooker, 9 anni più adulto di lui, lo stava mettendo alla frusta e costringendo a tirare fuori gli attributi per risultare vincitore di un match più equilibrato di quanto si potesse pensare e soprattutto più equilibrato di quanto il cartellino dell'analista americano di DAZN indicasse. Ma si sa che Ortiz è un pugile su cui DAZN punta molto e siamo ormai rassegnati, purtroppo, a certi personaggi al servizio del padrone di turno. In questo, va sottolineato questa volta, il commento italiano era molto ma molto più lucido. Il nostro punteggio al momento dell'interruzione era 58-55 per Ortiz.
Ortiz è un pugile che ama la battaglia, Hooker un incontrista, la miscela era quella giusta. Ortiz ha cominciato meglio, si vedeva tutto il suo talento, la velocità, la potenza dei suoi pugni, l'abilità anche difensiva. Hooker cercava di sfruttare le sue lunghe leve e obbediva a un angolo che lo invitava giustamente a non farsi trovare alle corde. Incassati con disinvoltura alcuni destri al volto, Hooker dal terzo round iniziava a mettere a segno colpi d'incontro con ambo le mani e soprattutto in serie sorprendendo più volte Ortiz che cominciava a rimanere su qualche colpo.

Dal 5° round Ortiz cambiava strategia puntando a demolire l'avversario con il lavoro al corpo. Hooker rispondeva colpo su colpo ma quel tipo di lavoro lo soffriva ed era proprio un colpo al corpo che costringeva Hooker prima a battere in ritirata quando si arrivava verso la fine del 6° round e poi al tappeto quando un paio di colpi al volto completavano l'opera. Hooker si rialzava e combatteva a viso aperto mentre subito dopo suonava il gong. All'inizio del 7° round l'infortunio che costringeva Hooker a inginocchiarsi e a sussurrare all'arbitro di non poter continuare.
Un vero peccato perché il match era bello e anche se probabilmente Ortiz lo avrebbe comunque vinto, magari anche prima del limite, non è affatto detto che la conclusione fosse così vicina. Per Ortiz questo match crediamo sia stato molto importante anche come maturazione, i segni sul volto gli insegneranno qualcosa, anche a non credere che tutti cederanno alla sua potenza. A bordo ring a osservarlo Terence Crawford ed Errol Spence, avranno forse capito che loro sono il presente ma il futuro questa sera era sul ring.



