Incomprensibile decisione a Las Vegas
Non si capisce assolutamente perché si sia dovuti ricorrere a una decisione tecnica al 6° round fra Regis Prograis e Ivan Redkach a Las Vegas. Questi i fatti. Prograis stava mettendo in gravi difficoltà il rivale che, come tutti i pugili che si trovano in tale situazione, cercava di proteggersi legando o muovendosi come poteva per sottrarsi ai colpi che piovevano a raffica.
Un destro di Prograis passava oltre il braccio sinistro di Redkach e atterrava fra fianco, rene e basse costole del pugile ucraino che crollava al tappeto rotolandosi e lamentandosi per lunghissimi minuti al punto da far dire a un commentatore che si trattava di una sceneggiata. Noi non lo crediamo, tanti anni fa vedemmo a pochi centimetri da noi una scena simile a Cagliari quando Marco Gallo mise K.O. Salvatore Liscapade. Knock-out appunto, non decisione tecnica che comunque allora nemmeno esisteva. A Las Vegas invece si disquisiva di possibile colpo basso quando c'erano tutte le riprese televisive pronte a dimostrare il contrario e non di poco. Casomai si poteva discutere se quello potesse essere un vietato colpo alle reni, ma il modo n cui si è svolta l'azione dimostrava la totale involontarietà e in ogni caso il pugno sembrava legale. E invece ecco sfornata la decisione tecnica che vedeva i cartellini di 60-54 due volte per Prograis e un 59-55 sempre per lui.
I due pugili, mancini entrambi, sono superleggeri ma per questo match sui 10 round hanno sforato nei pesi welter. Prograis, 32enne della Louisiana, era considerato uno dei migliori pugili in circolazione, poi ha perso la finale del torneo SuperSeries contro lo scozzese Josh Taylor e in troppi non hanno più pensato a questo eccellente pugile che il Transnational Boxing Rankings Board classifica al nr 3 fra i superleggeri. Lui e Redkach si conoscono benissimo perché si sono allenati spesso facendo i guanti insieme. Fin dall'inizio però si è vista la differenza. Prograis si muove benissimo, ha un senso del tempo eccellente, è veloce, colpisce duro ed ha una eccellente tecnica difensiva fatta di spostamenti millimetrici e di capacità di bloccaggio non comuni. Dal 4° round la situazione per Redkach si è fatta molto difficile per poi deragliare sul finale descritto.
Prograis merita di incontrare il vincitore fra Josh Taylor e Jose Carlos Ramirez, match che assegnerà il vero titolo mondiale dei superleggeri.




