Favorito il picchiatore messicano

Al peso Navarrete(a sx) kg 57,153 - Diaz kg 57,114
Era il 20 giugno 2020 e la boxe stava tentando faticosamente di riemergere dalla prima ondata di pandemia da coronovirus con la bolla di Las Vegas, una riunione in Nicaragua e una in Messico fatta con tutte le precauzioni possibili. In quest'ultima riunione in uno studio televisivo messicano combatteva anche il campione di sigla WBO dei supergallo Emanuel Navarrete contro il collaudatore Uriel Lopez, messicano come lui. Navarrete vinse per K.O.T al 6° round ma la situazione era tale che non c'era presente nemmeno un ufficiale di gara che potesse certificare il risultato che infatti Boxrec segnala come no contest nonostante in video si fosse vista benissimo la conclusione.
Navarrete è tornato poi sul ring il 9 settembre nella bolla di Las Vegas conquistando il vacante titolo di sigla WBO dei pesi piuma battendo lo statunitense Ruben Villa ai punti, Villa era stato più volte atterrato per poi emergere alla distanza. Villa era stato un ottimo dilettante ma nel passaggio al professionismo si era visto che gli mancava una dote poco importante fra i "puri" ma molto più significativa fra i pro, e cioè la potenza. Ed è invece proprio la potenza la dote principale del 26enne messicano che salì alla ribalta nel 2018 battendo il ghanese Isaac Dogboe per conquistare quel titolo dei supergallo di cui si diceva prima.

Navarrete è andato incontro a molte critiche per una impostazione difensiva un po' "allegra" e una serie di difetti tecnici, in effetti prende diversi colpi ma finché vince ha ragione lui. E sabato sera tornerà sul ring a Kissimmee, Florida, contro il portoricano Christopher Diaz che proverà ad approfittare delle sue debolezze. Diaz ha la stessa età di Navarrete, una buona tecnica, meno pugno e meno personalità. Ha già provato a conquistare un titolo di sigla ma è stato battuto dal giapponese Masayuki Ito fra i pesi superpiuma. Ha perso anche, e molto nettamente, da Shakur Stevenson. Il favorito è Navarrete che proverà ad imporre le sue doti di picchiatore anche se dovrà stare attento alle buone combinazioni che Diaz sa portare.




