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25 Aprile 1998.Roy Jones Jr. vs Virgil Hill:"La vera guerra del Golfo"

25 Aprile 1998: Roy Jones Jr. vsVirgil Hill…”The Real Gulf War”

Roy Jones Jr. Blasts Virgil Hill April 25, 1998 – Boxing Hall of Fame

Un vero e proprio “Supermatch” quello andato in scena Sabato 25 Aprile 1998 al CoastColiseum di Biloxi, nel Mississippi. A salire sul ring di fronte a 8700 spettatori due veri assi del ring come Roy Jones Jr. (USA 29 Anni, 35-1-0 30 Ko’s) e Virgil“Quicksilver” Hill (USA 34 anni, 43-2-0 20 Ko’s). Il primo ritenuto da quasi tutti gli addetti ai lavori il miglior pugile “ Pound for Pound” mentre Hill, sebbene dopo 10 vittoriose difese avesse appena lasciato in Germania le sue cinture WBA e IBF dei Mediomassimi nelle mani dell’idolo di casa DariusMichalczewski (UD12), godeva ancora del massimo rispetto e considerazione, in virtù del fatto che da quando undici anni prima aveva conquistato il titolo (WBA) dei Mediomassimi schiantando Leslie Stewart (KOT4) aveva regnato e respinto ben 21 assalti alla sua corona, prestandola temporaneamente solo ad una leggenda come Thomas Hearns,al quale dovette inchinarsi ai punti il 3 Giugno 1991 dopo un match comunque equilibrato. Titolo passato poi nelle mani del “figlio del Bronx”Iran Barkley e quindi reso vacante per poi essere ripreso da Hill il 29 Settembre 1992 ai punti contro il connazionale Frank Tate. Va ricordato inoltre come Hill era finito sotto i riflettori già da dilettante, non solo per aver vinto i prestigiosi Golden Gloves 1984, ma soprattutto perché nello stesso anno alle Olimpiadi di Los Angeles venne privato in finale della medaglia d’oro dei pesi Medi dalla giuria che premiò il sudcoreano ShinJoon-Sup (2-3) scatenando infinite polemiche. Ironia della sorte anche Roy Jones Jr. quattro anni più tardi a Seul contro l’altro sudcoreano Park Si-Hun venne letteralmente derubato (2-3) della stessa medaglia da una giuria chiaramente corrotta (come venne poi accertato durante un’indagine successiva alcuni anni dopo), tanto che al termine dell’incontro lo stesso imbarazzato pugile sudcoreano sentì il bisogno di andare a scusarsi con l’americano per il verdetto .

April 25, 1998: Jones vs Hill -- Devastating One Shot KnockoutThe Fight City

Lo stesso celebre telecronista Rino Tommasi al momento del verdetto esclamò: “Non è possibile, non è possibile, si è superato ogni limite, si è superato ogni limite, è uno scandalo, è una vergogna, la Corea si copre di ridicolo, si coprono di ridicolo i giudici.È il più grosso scandalo al quale io abbia mai assistito; ed è veramente ammirevole il modo in cui Roy Jones accetta, sfogando solo in un pianto, la rapina che è stata perpetrata ai suoi danni.Abbiamo assistito alla più grossa rapina mai perpetrata su un ring di pugilato".

A differenza di Jones, Hill si potè almeno parzialmente consolare con la medaglia d’oro portata a casa pochi giorni più tardi dall’ex moglie Denean Howard-Hill con la staffetta 4x400mt mentre Roy Jones Jr. dovette accontentarsi dell’effimero e beffardo premio “Val Barker” come miglior pugile della rassegna olimpica.

 

Tornando al Big Match, Roy Jones Jr.pur concedendo ad Hill 4cm in altezza e ben 8cm in allungo era dato favorito 6-1 dai bookmakers ed il suo “status” era ben rappresentato dalla borsa pattuita di 4 milioni di dollari contro il milione ottenuto dall’avversario. Un’ingaggio davvero significativo, tanto più che l’incontro, concordato al limite delle 177 libbre (80,28 Kg), non era valido per il titolo. Inoltre come se non bastasse il Casinò locale pensò bene di omaggiarlo con una Rolls-Royce da 125.000$. In realtà Jones ad inizio anno aveva abbandonato il titolo (WBC) dei Mediomassimi (appena riconquistato polverizzando in 2 minuti quel Montel Griffith che aveva già steso cinque mesi prima, salvo poi infierire sullo stesso mentre era al tappeto colpendolo altre due volte, una scorrettezza inutile che gli era costata una squalifica, il titolo e l’unica sconfitta in carriera) in previsione di passare tra i pesi massimi per combattere contro l’ex campione James“Buster” Douglas ad Atlantic City il 2 Maggio 1998. Jones ritornò poi sui suoi passi preferendo rinunciare al match contro il giustiziere di Tyson per mettersi alla prova anche contro Virgil Hill, uno dei pochi pugili di grido rimasti ancora da affrontare e capace di dare ulteriore lustro ad una carriera fin li entusiasmante che poteva già annoverare vittime del calibro di Bernard Hopkins, regolato ai punti il 22 Maggio 1993 per il titolo vacante dei Medi IBF, James Toney, surclassato per 12 rounds un anno e mezzo più tardi quando decise di prendersi anche il titolo IBF dei Supermedi, il pittoresco “paisà”Vinnie Pazienza, demolito in sei rounds nella terza difesa del titolo Supermedi (nel frattempo Jones aveva scelto con rammarico di abbandonare la più prestigiosa cintura dei Medi sia per le difficoltà a rientrare nel peso e soprattutto a trovare ancora avversari credibili) per finire con il quotatissimo picchiatore giamaicano Mike McCallum, che sebbene non più all’apice della carriera venne comunque ridicolizzato per dodici rounds (120-107 su tutti e tre i cartellini dei giudici) il 22 Novembre 1996 nell’incontro valido per il titolo Interim WBC dei Mediomassimi. Non restava appunto che affrontare Hill e poi decidere se provare a scalare la cima più alta. Ma questa è un'altra storia…

 

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