Disposizioni sanitarie anti Covid permettendo, il 42enne Felix Sturm (41-5-3), tornerà sul ring il prossimo 16 giugno in una riunione che la Universum allestirà nel suo campo di allenamento di Amburgo.
Avversario dell’ex campione mondiale dei pesi medi sarà l’imbattuto 24enne connazionale, di origini kossovare, James “The Baby Boy” Kraft (19-0-1), detentore delle cinture IBO e WBC Youth dei medio massimi.

Olimpionico a Sydney 2000, dove nei quarti di finale venne eliminato dallo statunitense Jermaine Taylor, Sturm conquistò in ben quattro occasioni le cinture dei pesi medi superando nell’ordine l’argentino Hector Velazco (WBO), il neo zelandese Maselino Masoe ((WBA), lo spagnolo Francisco Castillejos (WBA) e l’inglese Darren Barker (IBF).
Nel 2016 si impose sul russo Fedor Chudinov nel match dove era in palio il mondiale s.medi WBA.
Nel 2004 ebbe il grande onore di mettere in palio il titolo dei medi WBO contro il grande Oscar De La Hoya, che lo sconfisse con un discusso verdetto ai punti conquistando la sesta cintura mondiale in sei diverse categorie di peso della carriera.
Lo scorso dicembre, dopo oltre quattro anni di assenza per problemi giudiziari, fece il suo ritorno sul ring battendo ai punti il connazionale Timo Rost.
Nel sotto clou l’imbattuto peso massimo cubano José Angel Larduet (5-0) affronterà il pericoloso tedesco Hussein Muhamed (16-0 13 ko).
Pugile con all’attivo circa 280 incontri tra i dilettanti, Larduet è salito alla ribalta internazionale nel 2008 vincendo la medaglia d‘oro ai mondiali Youth di Guadalajara.
Nel 2009 diventa titolare della nazionale senior con la quale partecipa al dual match Italia-Cuba, dove sconfigge Gianluca Rosciglione, e ai successivi mondiali di Milano dove raggiunse i quarti di finale.
La dirompente salita ai vertici di Julio Cesar La Cruz lo costrinse a salire nella categoria superiore dei 91 kg, dove riesce a conquistare il pass per i giochi di Londra 2012, venendo eliminato nel corso dei quarti di finale da Clemente Russo al termine di un incontro più di lotta libera che di pugilato.
Max



