L'inglese favorito, il titolo è vacante
Un titolo europeo vale più di un titolino qualsiasi di una sigla che sgomita per farsi largo e che aggiusta le proprie classifiche basandosi su qualsiasi aspetto basta che non sia quello della meritocrazia.
Questo Giovanni De Carolis lo sa e sabato sera a Manchester cercherà di portare a casa un titolo europeo, quello dei supermedi, che esalta la nobiltà di un pugile. Non che De Carolis ne abbia davvero bisogno perché è un atleta che al pugilato italiano ha già dato buone soddisfazioni in quest'epoca di vacche che più magre non si può.

Il compito che l'aspetta è molto difficile perché dovrà combattere in Inghilterra contro un pugile inglese e non è che ultimamente l'Inghilterra si sia distinta per equità di giudizio pugilistico, tranne che per danneggiare il mal sopportato peso massimo Derek Chisora. Ciononostante l'impresa, per quanto difficile, non è impossibile.
Richards è un pugile che si muove bene sul ring, combatte volentieri sul piede dietro, è un mancino dotato di un buon jab destro a cui fa spesso seguire il diretto sinistro e boxa bene in linea.A corta distanza sembra valere meno.
Rispetto al nostro pugile ha il vantaggio di avere 8 anni di meno, cioè 28 contro i 36 del romano, e soprattutto quella delle frequentazione del ring in tempi così difficili dato che ha combattuto lo scorso dicembre mentre De Carolis è assente dal ring da quasi 2 anni e sinceramente questo è l'aspetto che maggiormente ci preoccupa.
Ci conforta invece la maggiore esperienza di De Carolis, non dovuta solo al maggior numero di incontri sostenuti che sono quasi tre volte quelli dell'inglese, ma anche la superiore qualità degli avversari affrontati e la poca potenza del pugno finora dimostrata.
Il periodo migliore di Giovanni De Carolis è stato quello fra il 2014 e il 2016 quando è stato campione di sigla WBA dei supermedi. Si tratta di vedere se il pugile romano saprà riportare un po' indietro le lancette dell'orologio ma prima di incrociare i guantoni tutte le considerazioni suesposte portano a considerare Richards favorito. Il che non ci impedisce certo di fare il tifo per il nostro pugile.




