Arturo Gatti vs Mickey Ward atto primo…ha inizio la trilogia della leggenda
“…quando mi chiedono qual è stato l’evento sportivo più grande al quale io abbia mai assistito rispondo il primo incontro tra Artuto Gatti e Mickey Ward…”Joe Tessitore (ESPN Friday Night Fights 17-7-2009)
“…sapevamo che quest’incontro sarebbe potuto diventare un serio candidato per il match dell’anno. Non immaginavamo che potesse esserlo anche per il match del secolo…”JimLampley (HBO)
“…questo potrebbe essere il round del secolo…”Emmauel Steward
“…sono anni che tutto il mondo della boxe stava aspettando un match come questo, mi sto sentendo male a vedere che punizione stanno subendo entrambi…”Larry Merchant
Chi segue i nostri appuntamenti con i grandi incontri del passato sa che di solito ci limitiamo a presentare i due contendenti, la loro storia, il loro score e come sono arrivati a disputare il match in questione. E li ci fermiamo. Un secondo prima che i pugili salgano sul ring. Per non rovinarela sorpresa a quanti avranno poi la curiosità di guardare il video integrale o gli highlights del match che proponiamo in fondo all’articolo. Questa volta però vogliamo fare un’eccezione. Partiremo dal fondo. Ovviamente non vi diremo il risultato, che peraltro molti di voi conoscono già, però vi diciamo subito che questa memorabile sfida entrata di diritto nella storia della Boxe e che domani vedrà festeggiare il diciannovesimo compleanno ha vinto nell’ordine il “Fight of the Year 2002” sia per la prestigiosa rivista The Ring Magazine che per la Boxing Writers Association of America, l’associazione americana dei giornalisti sportivi specializzati nel pugilato, ed il “Round of the Year 2002” sia per il già citatoThe Ring Magazine che per l’illustre USA Today. Di quale round si tratti preferiamo che lo scopriate da soli.

Entrambi superleggeri, il primo di chiare origini italiane, nato a Cassino nel Lazio, naturalizzato canadese e residente negli USA mentre il secondo proveniente da Lowell, nel Massachussets , e con sangue irlandese nelle vene. Già solo questi particolari erano sufficienti a poter sperare di assistere ad un match al fulmicotone, ciononostante nemmeno i più ottimisti avrebbero immaginato di stare per celebrare l’inizio di una guerra lunga un anno, consumata in tre atti e conclusa dopo trenta rounds senza esclusione di colpi, conditi da atterramenti, resurrezioni, fratture, ricoveri in ospedale, atti di stoicismo e drammaticità da far impallidire anche la più acclamata delle saghe pugilistiche tra Rocky ed Apollo Creed. Va detto per altro che proprio come i due personaggi cinematografici anche Arturo Gatti e Mickey Wardal termine delle loro epiche battaglie diventarono amici fraterni frequentandosi spesso fuori dal ring, con quest’ultimo che entrò a far parte dell’entourage di Gatti una volta ritiratosi proprio al termine del loro ultimo incontro.

Arturo Gatti (34-5-0 28 Ko’s) 30 anni, nel 1992 avrebbe dovuto partecipare alle Olimpiadi di Barcellona rappresentando il Canada ma rinunciò un anno prima della rassegna spagnola per passare professionista e trasferirsi negli Stati Uniti. Già campione IBF dei Superpiuma nel 1995 dopo aver sconfitto ai punti l’americano Tracy Harris Patterson difese vittoriosamente il titolo tre volte nei due anni successivi prima di abbandonarlo volontariamente per salire di categoria viste le difficoltà crescenti a rientrare nel peso. In carriera ha ricevuto ben 4 nomination per il “Fight of the Year”, oltre a quella già citata nel match che vi presentiamo le altre candidature sono datate 1997 per l’incontro vinto su Gabriel Ruelas, 1998 nella sconfitta patita per mano di Ivan Robinson e 2003 contro lo stesso Mickey Ward nell’ultimo capitolo della serie. In seguito nel 2004 conquisterà anche la cintura vacante dei Superleggeri WBC contro il nostro Gianluca Branco, consegnata alla terza difesa un anno e mezzo più tardi nelle mani di Floyd Mayweather Jr. prima di ritirarsi nel 2007. Eletto dall’ “International Boxing Hall of Fame” come uno dei più grandi fighters della storia il suo nome tornerà tristemente alla ribalta delle cronache l’11 Luglio 2009 quando fu trovato morto nella sua stanza d’albergo con una profonda ferita alla testa mentre si trovava in vacanza in Brasile. Ad oggi la vicenda è stata archiviata come suicidio per impiccagione anche se la stessa autopsia non ha mai fatto chiarezza e permangono molti sospetti sulla seconda moglie Amanda Rodriguez che ne ha ereditato il patrimonio.
Mickey Ward (37-11-0 27 ko’s) 36 anni, le sue vicende sono state ben rappresentate nel film The Fighter, che narra le singolari situazioni famigliari che hanno scandito le tappe dell’esistenza del pugile, oppresso dal peso di una madre ingombrante al pari delle sette sorelle ed allenato dal fratello maggioreDickyEklund, un ex pugile tossicodipendente riabilitatosi almeno parzialmente con la legge dopo alcuni anni passati al fresco. Vincitore tra i dilettanti di 3 Golden Gloves, il passaggio tra i professionisti nel 1985 fu ben augurante, con quattordici vittorie consecutive nei primi due anni alle quali fecero però seguito troppi alti e bassi nei quattro anni successivi, probabilmente da imputare anche ad un danno alla mano sottovalutato e mai risolto ed alle citate problematiche familiari, tanto da convincerlo nel 1991 ad abbandonare il ring per cambiare vita e mettersi a fare l’operaio, approfittando di questa pausa anche per farsi operare e sistemare la mano che ne aveva limitato il potenziale. A questo punto va dato merito a DickyEklund, che una volta uscito dal carcere riuscì a convincere il fratello a riprendere con la boxe dopo tre anni d’inattività, allenandolo con un approccio diverso, che unitamente alla ritrovata efficacia della mano gli permisero d’inanellare nei sei anni seguenti nove vittorie consecutive che lo portarono nel 1997 a combattere per il titolo iridato IBF dei Supeleggeri, perso contro Vince Phillips a causa di una ferita all’occhio che lo costrinse ad abbandonare dopo tre rounds. Nel 2000 Ward riuscì poi a battere clamorosamente l’imbattuto picchiatore inglese SheaNeary conquistando la fantomatica cintura WBU dei Superleggeri, per altro mai difesa, ma soprattutto nel 2001 sconfiggendo il connazionale EmanuelAugustus si portò a casa il prestigioso riconoscimento di “Fight of the Year 2001”. Considerato nel “suo” Massachussets un eroe della classe operaia, nel 2010 Mickey Ward è stato insignito dalla Boxing Writers Association of America del premio James A. Farley Award per l’onestà e l’integrità mostrata nella boxe.( Roby Maddonini)
Il Match
Gli highlights




