Il match clou di Cinisello Balsamo

L'anagrafe non è solo un ufficio. E' una realtà anche un po' sgradevole. E così Emiliano Salvini, peso piuma 42enne incassa l'ottava sconfitta consecutiva di fronte al 26enne campano Vincenzo La Femina sul ring di Cinisello Balsamo. Va detto però che Salvini ha tenuto onorevolmente il ring come sempre e il fatto che un pugile con 34 sconfitte nel record ne conti solo 5 prima del limite significa che sa limitare i danni oltre ad essere un buon incassatore. Che poi voglia continuare a dispetto dei risultati è testimonianza di una grande passione che evidentemente non cede il passo anche quando la logica suggerirebbe di pensarci bene.
La Femina gli era superiore anche in altezza, è un pugile di buona impostazione a cui nel caso specifico è mancata la continuità. Porta buoni colpi, usa come pochi altri pugili italiani il montante destro, anche il gancio sia destro che sinistro non è male. Sta crescendo con continuità verso un approdo che potrebbe essere un match per il titolo italiano. Stasera si è fermato un po' troppo spesso davanti a Salvini invece di andare via dopo una serie, ha tenuto le braccia basse e ha preso qualche colpo d'incontro. Può essere che fosse consapevole della scarsa potenza dell'avversario ma sul ring è sempre bene guardarsi attentamente da qualsiasi avversario.
A proposito, se è vero che c'è stata correttezza e abbraccio canonico alla fine, non ci piace quando uno tira fuori la lingua a un onestissimo avversario come abbiamo visto stasera. Per permettersi queste cose si potrebbe dire che bisogna prima di dimostrare di essere campioni, se non fosse che i campioni queste cose non le fanno. Prendere nota. Attendiamo ora La Femina contro avversari di crescente valore.



