Il Campione d’Italia dei superleggeri va a misurarsi all’estero. Affronterà Rohan Polanco, ventiduenne imbattuto, numero 3 nella graduatoria dominicana dei pesi welter.
di Maurizio Roveri
Avventura dominicana per Arblin Kaba. Il campione d’Italia dei pesi superleggeri (12+, 1-, 1=) ha deciso, assieme al suo staff, di tuffarsi in una esperienza all’estero. Esce per la prima volta dall’Italia. Per combattere lontano, lontanissimo, più di 8.000 chilometri più in là…
domani sera Kaba combatterà a Santo Domingo, la Capitale della Repubblica Dominicana. Affronterà un avversario decisamente impegnativo, Rohan Polanco, pugile emergente, imbattuto dopo tre match da Professionista (3 match, altrettante vittorie) e già al numero 3 nella classifica Dominicana dei pesi welter.
Arblin Kaba è seguito in questa trasferta dal suo allenatore Paolo Pesci e dal preparatore atletico Olmo Pesci. Il team italiano mercoledì sera è stato ospite negli studi di Felino TV Canal 96, in occasione della trasmissione sportiva “Valverde en Deportes con Joel Gomez”.
Arblin Kaba porta un gancio sinistro durante il match con Randazzo il 9 aprile scorso
L’avversario del campione d’Italia è un interessantissimo pugile emergente, ha 22 anni ed è alto 1,78. Dunque, ha più centimetri di Kaba ed è un peso welter naturale. Il pugile di Bologna è un superleggero, anche se in diverse occasioni (sia da Pro sia da Dilettante) ha affrontato pugili della categoria di peso superiore.
Rohan Polanco Emiliano (questo il nome per intero del dominicano) ha alle spalle una apprezzabile carriera dilettantistica. Come indica il secondo posto ai Giochi Panamericani del 2019 in Perù: sul ring di Lima raggiunse la finale nella categoria dei welter, venendo sconfitto di stretta misura.
Poi, il passaggio nel Professionismo. Tre match vinti. I primi due ai punti, mentre l’ultima vittoria è stata decisamente più repentina: l’avversario è finito KO dopo appena un minuto e quarantacinque secondi.

Rohan Polanco
Perché Arblin Kaba ha accettato questa trasferta, quest’avventura in Repubblica Dominicana?
“Arblin ha necessità di fare nuove esperienze. E ha bisogno di combattere, per crescere, per migliorare. Dalla Repubblica Dominicana ci è stata fatta questa proposta, l’abbiamo accettata poiché ci è parsa una opportunità interessante. Kaba ha necessità di salire sul ring più spesso, per conservare ritmo e intensità, e poter proseguire con regolarità il suo percorso. Questa occasione, pertanto, andava colta”. Così spiega Francesco Ventura, il manager del pugile campione d’Italia.
Effettivamente, dalla conquista del titolo italiano il 24 maggio 2019 sul ring del PalaBoni di Mantova, Arblin Kaba ha combattuto soltanto tre volte: la difesa del tricolore contro Hassan Nourdine l’11 ottobre 2019, poi il combattimento (non titolato) con Mohamed Khalladi a distanza di tredici mesi (prima sconfitta in carriera per Kaba e per KO). Infine il 9 aprile scorso la seconda difesa del titolo italiano: quella sfida con Randazzo terminata prima della fine del quarto round con il verdetto di “pari tecnico” poiché la ferita dello sfidante - determinata da un contatto accidentale fra le teste dei due pugili - rendeva impossibile il proseguimento del match.
Gli ultimi sono stati due combattimenti sofferti, dove non si è visto il Kaba brillante e sicuro dei suoi precedenti incontri da Professionista.
E poiché un avversario ostico, difficile come Luciano Randazzo è stato nuovamente (e giustamente) designato sfidante ufficiale, Arblin Kaba ha bisogno di un severo collaudo e recuperare stimoli e ritmo prima d’una seconda sfida con Randazzo.
Questo combattimento tutt’altro che semplice all’estero fa parte di quelle esperienze che sono necessariamente da fare. Per crescere. E per mantenersi attivo e in ritmo.
“Arblin ha bisogno di combattere e anche di cambiare aria”, commenta ancora Ventura.



