Un arresto cardiorespiratorio è stato fatale al peso massimo colombiano Bernardo “El Nino de Monteira” Mercado (33-5), in attività nei decenni 70 e 80, deceduto a Cartagena all’età di 69 anni.
Avversario di diversi campioni mondiali, Mercado raggiunse l’apice della carriera nel 1980 quando venne inserito al posto n. 1 della classifica WBC, che allora vedeva come campione nientemeno che Muhammad Alì.
La sua carriera professionistica iniziò nel 1975 come sparring dell’argentino Oscar “Ringo” Bonavena.
Dopodiché di trasferì negli Stati Uniti dove mise insieme una striscia vincente di diciannove incontri, sedici dei quali prima del limite.

Nel 1978 arrivano le prime due battute d’arresto contro John Tate e Mike Weaver, entrambi futuri campioni mondiali.
Mercado non si perde d’animo e il 1979 è l’anno del riscatto grazie ai successi su Trevor Berbick (KO 1) e su Ernie Shavers (kot 7), terribile picchiatore, grazie ai quali venne inserito alla posizione n. 1 del ranking WBC.
A questo punto un manager meno avventato avrebbe sfruttato al meglio la situazione cercando di organizzare per il suo assistito un incontro titolo in palio con Alì, che avrebbe consentito a Mercado di guadagnare la borsa più alta della sua carriera.
Invece il 2 ottobre 1980 il pugile colombiano venne messo di fronte a Leon Spinks in una eliminatoria WBC dal quale venne battuto per kot alla nona ripresa.
Il suo manager era Joe Conforte, all’apparenza un rispettabile uomo d’affari che invece si rivelò essere un "gangster" legato alla mafia, coinvolto nell’omicidio di Ringo Bonavena.
Con la sconfitta contro Spinks si concluse la carriera ad alti livelli di Mercado che si trascinó sino al 1989 quando venne battuto per kot alla prima ripresa da Jimmy Thunder a Melbourne.
Max



