"The Bronze Bomber" non ha voluto proferir verbo durante la presentazione ufficiale del terzo match contro Tyson Fury ma dopo 36 ore si è concesso alle lusinghe di Sky Sports Live US .

Le riflessioni principali del gigante di Tuscaloosa, però, sono sempre quelle. "Se il coach Breland non avesse gettato la spugna dopo l'atterramento imposto da Fury il risultato poteva cambiare ".
- Questa volta andrà diversamente all'angolo ho persone di cui mi fido e sono certo che Fury subirà uno shock, anche se nessuno se lo aspetta.Non vedo l'ora che arrivi il 24 luglio, per mostrare la mia grandezza. Fury è già stato duramente punito da me nel primo combattimento. Gli ho inflitto una commozione cerebrale. Non avete visto quando i suoi occhi sono balzati verso l'alto ? . Ero vivo e vegeto, ancora in piedi, quindi questa volta ha molto di cui preoccuparsi. La verità verrà fuori e mi renderà quello che merito. - Conclude Deontay Wilder-
La spugna non avrebbe mai dovuto essere gettata con un campione come me sul ring , potevo continuare a combattere ma me lo hanno impedito. Fury ha colto un attimo in dodici round ma questa volta non avrà scampo.-
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