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Quando Raffaele Giordano e Alfredo Apostoli dominavano il mondo

A Fresno, in California, c’è la statua di Young Corbett III, in pantaloncini e guanti, fra le dodici corde, rigorosamente in guardia destra.

Young Corbett III - JungleKey.it Immagini

I primi di Settembre del 1905 Gelsomina Capobianco si imbarca da Napoli con in braccio il figlio Raffaele Giordano, partorito solo tre mesi prima a Rionero in Vulture, comune della Lucania che sorge pochi chilometri a sud di Melfi, per raggiungere suo marito a Pittsburgh, partito anch’egli pochi mesi prima in cerca di fortuna.

Quattro anni dopo la famiglia Giordano si trasferisce a Fresno, dove Raffaele cresce a pane e pugilato. Esordisce professionista nel 1919 a soli quattordici anni con il nome di battaglia Young Corbett III; una premonizione, come per seguire le orme del grande William Rothwell, Young Corbett II, campione del mondo dei piuma tra il 1901 e il 1903, re del KO e guardia destra proprio come lui.

Combatte molto e vince spesso nei primi quattro anni di carriera, subendo però anche alcune, poche, sconfitte dovute perlopiù all’inesperienza e alla giovane età. Poi, a partire dal 1925, comincia ad inanellare una impressionante serie di vittorie che lo portano nel Febbraio del 1930 a sfidare il campione del mondo dei welter Jackie Fields, che sette mesi prima aveva detronizzato il palermitano Joe Dundee con un verdetto di squalifica al secondo round.

Ma Fields non ne vuole sapere di mettere in palio il suo titolo contro un “maledetto soutpaw” e il 22 Febbraio del 1930, al Recreation Park di San Francisco scende dal ring sconfitto ma ancora campione del mondo, mentre a Raffaele non resta altro che il ricordo dell’arbitro che gli alza il braccio come vincitore e le urla della folla che lo acclamano quale “vero campione”.

Ma l’appuntamento è solo rimandato. Esattamente tre anni dopo, dopo diciotto incontri con diciassette vittorie e un pari… e che vittorie!… Andy Di Vodi, Paulie Walker, Ceferino Garcia due volte, il 22 febbraio 1933 Jackie Field e Raffaele Giordano Young Corbett III (foto)sono nuovamente di fronte.

Category:Young Corbett III - Wikimedia Commons

Il ring è quello del Seals Stadium di San Francisco e il verdetto ai punti in dieci round è ancora favorevole a Raffaele, ma questa volta è “For The New World Champion”… per il nuovo campione del mondo dei pesi welter. Ma è un regno breve quello di Young Corbett III; dura solo tre mesi. E’ Jimmy McLarnin a detronizzarlo, a Los Angeles, con un tremendo KO al primo round. Dopo quasi un anno di stop la carriera sul ring di Raffaele riprende, e sono ancora grandi match; quindici. Ne vince tredici e due ne perde, contro Lou Brouillard e contro Billy Conn, che sarà in seguito grande campione del mondo dei mediomassimi e due volte sfidante di Joe Louis per il mondiale dei massimi, contro il quale incassa una vittoria e una sconfitta.

Batte anche Mickey Walker e, prima del limite, l’altro futuro re dei mediomassimi Gus Lesnevich battuto KOT al quinto. Si, insomma, tutta gente da Hall of Fame. Quindi, il 22 Febbraio (ancora!) del 1938, sul ring del Seals Stadium di San Francisco, affronta il giovane leone Alfredo “Fred” Apostoli. Fred Apostoli nasce a San Francisco il 2 Febbraio 1913 da genitori originari di San Benedetto del Tronto. Rimasto orfano della mamma all’età di nove anni cresce in un orfanotrofio cattolico dove frequenta la scuola elementare.

Sarà proprio l’orfanotrofio la sua prima palestra di boxe. Sono infatti le suore stesse a spingere i ragazzi a risolvere le loro questioni personali su un ring, con guanti alle mani e regole da rispettare. Al liceo è compagno di classe di Joe Di Maggio, con il quale costruirà una solida amicizia che durerà tutta la vita. Nel 1928 suo padre, che manteneva la famiglia lavorando come operaio e pescatore nella Baia di San Francisco, sarà una delle vittime sul lavoro nel crollo di una diga alla quale stava eseguendo lavori di riparazione.

Da dilettante Fred Apostoli conquista, nel 1934, lo United States National Boxing Championship nella categoria dei pesi medi. L’esordio al professionismo è al Civic Auditorium di San Francisco contro Gilbert Attell, che è al suo centodiciottesimo incontro. Fred vince KOT al terzo round. Sei mesi dopo, sullo stesso ring, affronta nientemeno che il futuro Hall of Fame Freddie Steele (93-2-11) contro il quale subisce la prima sconfitta, per KOT al decimo ed ultimo round. Poi ventiquattro match e ventitré vittorie con nomi quali l’attuale campione del mondo dei medi Babe Risko, Lou Brouillard, Ken Overlin, che lo batte ai punti in dieci round con verdetto non unanime, Marcel Thil, contro il quale conquista al Polo Gronds di New York la cintura IBU World dei medi e Freddie Steele, contro il quale prende una sonora rivincita imponendogli lo stop per KOT al nono round.

E siamo al 22 Febbraio 1938 al Seals Stadium di San Francisco. Arbitro dell’incontro il signor Toby Irwin. Si combatte a livello dei pesi medi. Entrambi al peso fanno registrare 72,3 Kg ma Apostoli, medio naturale, è più alto di undici cm (177 contro i 166 di Giordano). Young Corbett III ha un record di 115 vittorie, 31 per KO, 11 sconfitte, 20 pareggi e un ND, Fred Apostoli vanta 29 vittorie e 2 sconfitte, 14 i successi prima del limite. Apostoli viene però da un durissimo scontro al Madison Square Garden appena due settimane prima contro Glen Lee, un tipo da 50-7-4, risolto solo ai punti e per split decision in dodici combattutissimi round. Giordano, che ha disputato il suo ultimo match due mesi prima, è più riposato. E forse è proprio questo a fare la differenza.

Dopo dieci bellissimi round Mr. Irwin alza il braccio a Young Corbett III e, il successivo 5 Marzo la California State Athletic Commission riconosce Raffaele Giordano come campione del mondo dei pesi medi. A quei tempi, per capirci, c’era un po’ di confusione tra le varie commissioni e i vari enti, NYSAC, NBA, IBU… e nella categoria dei medi il titolo del mondo “vero”, ossia lineare, possiamo affermare essere vacante dal 1931, ossia da quando Mickey Walker lo rese tale per tentare l’avventura tra i mediomassimi.

Cyber Boxing Zone -- Fred Apostoli

Ora, dal Luglio del 1936, ossia dalla sua vittoria su Babe Risko, NYSAC e NBA riconoscono Freddie Steele campione del mondo e Fred Apostoli(foto), dopo la fantastica nettissima vittoria sullo stesso il 7 Gennaio del ‘38 al Garden senza però titolo in palio, reclama il suo ruolo di sfidante ufficiale. Steele, ridotto quel giorno da Apostoli ad una maschera di sangue, preferisce la strada di una difesa della cintura NBA con Al Hostak (che fra l’altro lo batte KO al primo ponendo di fatto fina alla carriera del grande campione), mentre la Commissione Atletica dello Stato di New York, il NYSAC appunto, riconosce le ragioni di Fred Apostoli, nominandolo sfidante ufficiale del vacante titolo del mondo. Il co-sfidante sarà Young Corbett III. Il match si svolge al Madison Square Garden il 18 Novembre 1938 sulle classiche quindici riprese.

Arbitro dell’ incontro Eddie Joseph, giudici Marty Monroe e Bill Healy. Giordano ne viene da due netti successi ai punti su Jackie Burke e Glen Lee, Apostoli da tre vittorie su Glen Lee ai punti, e su Mike Payan e Butch Lynch per KO in poche battute. Giordano inizia forte, accorciando le distanze per via degli undici centimetri che concede in altezza al suo avversario. Vince il primo round, e anche il secondo in seguito ad un richiamo ufficiale per spinte inflitto dal signor Eddie Joseph ad Apostoli. Poi però il peso dei trentatré anni e dei 150 incontri si fa sentire… e da allora è solo Fred Apostoli. Nel settimo round Giordano va due volte al tappeto; al secondo kd lo salva la campana. All’ottavo altri due kd; il primo è un sinistro al corpo doppiato da un gancio destro alla punta del mento. Giordano si rialza al nove, ma barcolla visibilmente. Fred Apostoli è in guardia, pronto a colpire ancora… ma non colpisce. Giordano va giù di nuovo, da solo... ed Eddie Joseph dichiara la fine del match.

Dopo oltre un anno di assenza dal ring Young Corbett III torna a combattere; quattro match e quattro vittorie, poi lo stop definitivo di una carriera straordinaria (122-12-20, KO 32, nd 1) premiata nel 2004 con l’inserimento nella International Boxing Hall of Fame di Canastota.

Hall of Fame anche per Fred Apostoli (2003) che, perso il mondiale NYSAC nell’Ottobre del ‘39 al Garden per mano di Ceferino Garcia, chiuderà la sua carriera nel dicembre del 1948 con un record di 61-10-1, 31 KO. Paolo Lantini

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