Quella dei pesi mosca è l’ultima delle otto categorie classiche ad aver avuto un campione del mondo. Ciò avviene nel 1916; la penultima, quella dei mediomassimi, aveva avuto come primo campione del mondo il grande Bob Fitzsimmons nel 1903, mentre per le altre sei era avvenuto prima del 1900. Dal 1916 al 1927 tre campioni del mondo: Jimmy Wilde, Pancho Villa e l’americano di origini abruzzesi Fidel La Barba, il cui vero nome sarebbe Fedele La Barbara e che fu anche medaglia d’oro nei mosca alle olimpiadi di Parigi 1924, succedendo a Frankie Genaro che le aveva vinte quattro anni prima ad Anversa.
Nel 1927 La Barba, a soli 22 anni, annuncia il ritiro dalla boxe (salvo poi ripensarci) per poter frequentare l’università, rendendo di fatto il titolo vacante. Per l’NBA si succedono Pinky Silverberg prima e il canadese Frenchy Belanger poi. Il 6 Febbraio 1928, al Coliseum di Toronto, Frankie Genaro (foto)batte l’idolo di casa Belanger ai punti in dieci round conquistando la cintura.

Per il NYSAC, Commissione Atletica dello Stato di New York, il campione sarà prima “Corporal” Izzy Schwartz in seguito alla vittoria su Newsboy Brown e poi, in seguito all’abbandono del titolo da parte di “Corporal”, indice un torneo a quattro. Midget Wolgast nel ‘29 ha solo diciannove anni e per lo stato di New York non potrebbe disputare più di sei round, ma questa regola, chissà come, viene aggirata e Wolgast batte al Madison Square Garden prima Johnny McCoy, al 229eimo match in carriera, ai punti in dieci, e poi in finale il fortissimo cubano Eladio Valdes, alias Black Bill (123-19-13), ai punti in quindici round il 21 Marzo 1930. Insomma, nel 1930, nei pesi mosca così come in altre categorie, non c’è un campione vero unanimamente riconosciuto, “lineare” diremo oggi.
Frankie Genaro, il cui nome è Francesco Di Gennaro, ha i genitori nativi a Positano, nella costiera amalfitana… forse lui stesso vi è nato ma, sbarcato piccolissimo a Ellis Island, risulta sui documenti essere nato a New York. Alto solo un metro e cinquantacinque ha una boxe aggressiva e potente, tendente ad accorciare la distanza per sopperire al deficit in altezza con il quale si viene spesso a trovare. Famosissimo in seguito al successo olimpico, debutta al professionismo nell’Ottobre del 1920 direttamente al Garden. Tra il ‘22 e il ‘23, nell’arco di otto mesi, batte tre volte il filippino Pancho Villa conquistando, nel terzo incontro, il titolo americano dei mosca. Tre mesi dopo Pancho Villa batterà Jimmy Wilde e conquisterà il mondiale. L’ascesa di Frankie Genaro continua; Charles “Bud”Taylor, “Memphis” Pal Moore, George Marks, Kid Williams e Bushy Graham, al secolo Angelo Geraci, sono tra le sue vittime (anche se da Geraci sarà battuto al Garden nel ‘26). Il 22 Agosto del 1925 tenta un primo assalto alla cintura NBA ma è sconfitto da Fidel La Barba ai punti in dieci round. Cintura che conquista a Toronto appunto il 6 Febbraio 1928. Dopo tre difese, frutto di due vittorie e un pareggio, vola a Parigi nel tentativo di conquistare anche la vacante cintura IBU, per la quale si combatteva esclusivamente in Europa. Il 2 Marzo 1929 il parigino Emile Plander colpisce all’inguine dopo neanche cinquanta secondi.
Genaro misura il suo piede con quello di Carnera
Genaro si piega in due inginocchiandosi sul tappeto e l’arbitro, lo spagnolo Juan Casanovas, conta fino a dieci giudicando regolare il colpo. Un mese e mezzo dopo la rivincita sullo stesso ring del Velodrome d’Hiver. E l’arbitro stavolta è addirittura francese; Henry Bernstein. Plander fa ciò che vuole… tutto gli è permesso. Al quinto round, all’ennesimo colpo sotto la cintura, Genaro va giù e Bernstein lo conta fino a dieci. Ma stavolta i due giudici, un americano e uno svizzero, si impongono… per loro Bernstein è da squalificare. E squalifica è il verdetto finale. Scoppia l’inferno. Sul ring vola di tutto; bottiglie di vetro, sedie… di tutto. Mentre rientra negli spogliatoi dopo essere stato dichiarato vincitore Frankie Genaro viene colpito da un calcio allo stomaco sferrato da uno spettatore. Viene colpito anche Bill McCarney, il manager, mentre tenta di proteggerlo. Ma quel che conta è Frankie Genaro è nuovamente campione. Genaro difende vittoriosamente in Europa le sue due cinture due volte, la prima a Londra con Ernie Jarvis, la seconda nuovamente al Velodrome di Parigi contro il giovanissimo Yvon Trevidic, poi vola in Italia per un tour di tre incontri. E saranno tre vittorie, la prima a Torino, la seconda a Milano e la terza, l’8 Aprile 1930, al Teatro Politeama, nella sua Napoli dove il pubblico riserverà al “paisà” una standing ovation dopo aver messo KO al terzo il francese Andre Gleizes. Poi, dopo un’ultima vittoriosa difesa a Toronto su Franchy Belanger, battuto per la terza volta, la riunificazione del titolo contro Midget Wolgast.

Midget Wolgast (foto)si chiama in realtà Giuseppe Roberto Loscalzo ed è figlio di emigranti provenienti dalla provincia di Napoli. Nasce a South Philly, quartiere di Philadelphia dove vivono italiani, irlandesi, ispanici ed afroamericani. Nelle strade di South Philly la vita è molto, ma molto difficile. Per farsi rispettare un giovane deve picchiare duro, e un giovane con il fisico da peso mosca come Giuseppe deve picchiare prima, più velocemente degli altri. E Midget Wolgast viene ricordato come uno dei più veloci colpitori della storia, sicuramente il più veloce del suo tempo. Maggiore di dieci figli eredita la passione per il ring dal padre, che combatte con il nome di Mikey Williams. Giuseppe assume il nome di battaglia di Midget Wolgast proprio su consiglio del padre, folgorato dalla bravura sul ring di Ad Wolgast, campione del mondo dei leggeri tra il ‘10 e il ‘12. Esordisce professionista nel 1925 a soli quindici anni e sono subito vittorie. Philadelphia e Atlantic City le sue prime piazze. Il primo grande avversario sarà “Corporal” Izzy Schwartz, che Wolgast batterà su “Newspaper Decision” del Chester Times e dell’Atlantic City Press… in quegli anni erano molti gli incontri che si svolgevano senza giudici a bordo ring e il verdetto si aveva solo in caso di fuori combattimento. Al suono dell’ultima campana il verdetto lo stilavano i giornalisti presenti e il risultato definitivo veniva praticamente stilato il giorno dopo a maggioranza. Ma si trattava di incontri veri e propri. Ah, boxe di altri tempi… Per scalare la classifica di categoria Wolgast deve battere quattro volte Willie Davies, poi nel ‘29, a soli diciannove anni, il torneo per la cintura mondiale NYSAC. Il match con Black Bill quel 21 Marzo 1930 non è l'incontro principale; il clou della serata spetta a Kid Chocolate, il fuoriclasse cubano che era ancora imbattuto, ma che quel giorno si sbarazza di Al Ridgeway in soli cinque minuti e il pubblico ci è resta parecchio male. Ci pensano Midget Wolgast e Black Bill ad animare la serata. Divenuto campione difende il titolo con Willie La Morte il 16 Maggio 1930, sempre al Garden. Alla fine del quinto Willie LaMorte va verso il suo angolo barcollando. Vacilla… cade. Il pubblico del Garden ammutolisce. E’ evidente che sta male. Lo ricoverano in ospedale d’urgenza. Ma Willie è forte e si riprende… e torna sul ring due mesi dopo. Poi la riunificazione del titolo contro Frankie Genaro. Appena sette giorni prima Wolgast aveva ottenuto la sua quinta vittoria su Willie Davies. Genaro ha un record di 71-15-, 15 KO ai quali vanno aggiunti 20 newspaper decision con un 17-3-1, per un totale di 88 vittorie, 18 sconfitte e 7 pareggi. Wolgast risponde con un 68-5-1, 9 KO ai quali vanno aggiunte 20 vittorie e una sconfitta di newspaper decision, per un totale di 88 vittorie, 6 sconfitte e un pareggio. Il match si svolge il il26 Dicembre 1930, naturalmente al Madison Square Garden, come tutti i grandi eventi. In palio c’è il Titolo del Mondo dei pesi mosca. E purtroppo non ho trovato immagini a testimoniarne la bellezza. Solo qualche foto dai principali giornali del tempo. Quello che so è che è stato un match bellissimo, con Genaro sempre all’attacco e Wolgast a contrastarlo di rimessa con la sua nota velocità senza però cercare di sottrarsi al continuo corpo a corpo del suo avversario. Al termine di quindici round sostenuti ad un ritmo impressionante il giudice Harold Barnes ha votato per Genaro, il giudice Tommy Sheridan per Wolgast e l'arbitro Haley ha decretato un pareggio.

Match pari, appunto. Genaro e Wolgast(nella foto ) mantengono le proprie cinture e la categoria dei mosca resta senza campione del mondo… fino al 1937 quando l’inglese Benny Lynch, campione NBA, batterà il filippino Small Montana, per l’appunto campione NYSAC. Frankie Genaro, attivo fino al 1934 con un record di 97-24-9, e Midget Wolgast, che combatterà fino al 1940 con un record di 164-37-15, newspaper decision incluse per entrambi, sono tra gli eletti della International Boxing Hall of Fame di Canastota, re senza corona appunto.(Paolo Lantini )



