CLOU DEL SABATO SERA A SORA CON IL TITOLO ITALIANO DEI PESI MASSIMI TRA D'ADAMO E IANNUCCI
Questo sabato 5 settembre a Sora la Opi Since '82 in collaborazione con la Boxe Sora e con altre società mette in scena una interessante riunione pugilistica incentrata sulla prima difesa del titolo italiano dei pesi massimi di Ivan D'Adamo (7-1-1, 6ko) che dovrà respingere l'assalto dell'altro ciociaro Paolo Iannucci (4-5, 1ko). A corredo altri quattro match professionisti per un totale di cinque incontri che richiameranno sicuramente un grande pubblico dal vivo e l'interesse degli appassionati che potranno gustarsi l'evento, se non in tv, almeno attraverso la diretta Youtube della pagina della Fpi, commento di Tommaso Cavallaro e interventi del già campione mondiale Giovanni De Carolis.

Per D'Adamo, un colosso di oltre un metro e novanta per quasi cento chili di peso, si tratta della prima difesa, appunto, della cintura conquistata lo scorso marzo battendo con un perentorio ko il fiorentino Eduardo Giustini. Nonostante la mole il campione ha una buona tecnica di base e porta combinazioni piuttosto precise e potenti, ha buon ritmo, combatte davanti al suo pubblico e ha l'entusiasmo di chi sa che, nonostante la carta d'identità dica 41, potrebbe combattere per qualcosa anche di più sostanzioso rispetto al titolo tricolore. Di contro Iannucci, che quando passò professionista dieci anni fa con Rosanna Conti Cavini, che ancora lo gestisce, pareva pronto per una carriera prof di rilievo, che è stato fermo per alcuni anni poi ha ripreso con risultati altalenanti. Iannucci che non è un peso massimo classico, renderà centimetri e chili all'avversario e per vincere dovrà dimostrare una preparazione fisica e mentale perfetta e un ritmo certamente importante. Sulla carta si tratta di un match interessante, e fa poca fede il precedente di oltre due anni fa tra i due, vinto da D'Adamo ai punti ma con Iannucci che ha confessato di essersi presentato sul ring, quella volta, con una preparazione precaria.
Nel sottoclou spazio ad un altro ciociaro, quel Vincenzo Finiello (14-4-2, 1ko) che una decina di anni fa pareva essere una buona promessa dei pesi leggeri ma che dopo varie vicissitudini il titolo italiano di categoria lo ha vinto solo l'anno scorso, ultimo suo match disputato, contro Maccaroni ai punti giusto a Sora, dopo tre precedenti tentativi non andati a buon fine. Finiello ha ormai 37 anni e sabato si confronterà con il nicaraguense-veneto Lester Cantillano (4-42, 3ko). Nei massimi leggeri esordio tra i prof di Virgilio Vinciguerra contro il collaudatore Ignazio Di Bella (2-18) quindi test interessante per il romano Omar Nguale Ilunga (13-1-1, 7ko) che nei pesi medi affronta il solito Giuseppe Rauseo (2-64-5, 1ko), e per finire spazio anche per il peso leggero Cristiano Campoli (3-0) che andrà a caccia della quarta vittoria su quattro contro il toscano Fabio Selvaggio (0-14).
Andrea Bacci



