NEL SOTTOCLOU VITTORIE PER LLUNGA, VINCIGUERRA, CAMPOLI E FINIELLO
La serata di Sora organizzata dalla Opi Since '82 non ha tradito le attese ed ha molto divertito il pubblico finalmente presente dentro un palazzetto e i naviganti su Internet che hanno visto l'intera riunione proposta dalla pagina ufficiale della Fpi su Youtube. Nel match più importante, il titolo italiano dei pesi massimi, Ivan D'Adamo ha felicemente portato a termine la sua prima difesa della cintura tricolore battendo ai punti dopo dieci riprese molto equilibrate e a tratti anche spettacolari lo sfidante Paolo Iannucci. Come era prevedibile, Iannucci, più basso e più leggero del rivale, ha messo la contesa sulla velocità di esecuzione e sulla precisione a corta distanza, attuando un lavoro di uscita dalle traiettorie dei colpi del campione che ha funzionato a dovere per larghi tratti del match. Di contro D'Adamo ha patito forse a livello psicologico la migliore partenza dello sfidante, e ha impiegato qualche round per entrare a dovere nel match e far valere i propri colpi più potenti e sostanziosi di quelli di Iannucci.

In definitiva la parte iniziale dell'incontro è stata abbastanza chiaramente per Iannucci, ma poi lo sfidante non è riuscito a dare la giusta continuità alla sua azione, ciò ha permesso a D'Adamo non solo di equilibrare l'incontro ma anche di prevalere chiaramente in alcuni frangenti, finendo anche parzialmente meglio di lui quando è suonato il gong dell'ultima ripresa. In sostanza ci è sembrato che ognuno dei due fosse chiaramente preferibile in due-tre riprese a testa, e che la differenza l'avrebbe fatta il modo di interpretare i restanti quattro-cinque round di oggettiva difficile attribuzione. Nel nostro cartellino avevamo una situazione variabile dal punticino per Iannucci, che si è fatto preferire a livello tecnico, a quello della parità secca. Invece i tre giudici hanno dato verdetto unanime e vittoria a D'Adamo con un cartellino che possiamo anche comprendere, il 96-94, mentre abbastanza larghi ci sembrano i restanti 97-94 e addirittura 97-93 per il campione italiano che si conferma tale. D'Adamo (ora 8-1-1, 6ko) è un pugile interessante perché nonostante l'età avanzata e la mole dispone di buoni colpi e di una preparazione atletica che gli permette di terminare i match in crescendo, dote abbastanza rara nelle categorie pesanti, ma il match rilancia anche Paolo Iannucci (ora 4-6, 1ko) che ha dimostrato di valere questi palcoscenici e che avrebbe certamente prevalso se avesse avuto dalla sua la potenza oltre che la precisione. Non ci starebbe male una rivincita.
Nel sottoclou quattro match di buona fattura: ritmi lenti e tecnica pura quella che ha permesso la vittoria in quattro round di Omar Nguale Llunga (ora 14-1-1, 7ko) contro il buon Giuseppe Rauseo (ora 2-65-5, 1ko), mentre bella sgambata d'esordio in sei round ha mostrato Virgilio Vinciguerra (ora 1-0) che ha bei numeri e qualche ingenuità difensiva evidenziata dal mestiere di Ignazio Di Bella (ora 2-19). Ottimi ritmi li ha mostrati il superleggero Cristiano Campoli (ora 4-0) che non ha avuto difficoltà a prevalere nettamente ai punti in sei riprese contro Fabio Selvaggio (ora 0-15) mentre sicuramente da sottolineare, altezza ancora pesi superleggeri, i bellissimi sei round con cui Vincenzo Finiello (ora 15-4-2, 1ko) ha battuto un mai domo Lester Cantillano (ora 4-43, 3ko).
Andrea Bacci



