di Gualtiero Becchetti

(Ciccokho attacca Iliev)
Ieri sera a Parigi, sul ring del Rolland Garros, il mancino 32enne Mathieu Bauderlique (20-1-0; 11 ko), di Calais, ha dominato il 36enne mancino russo da anni residente ad Amburgo, Igor Mikhalkin (24-2-0: 11 ko), costringendolo all'abbandono prima del gong dell'ottava ripresa. L'ospite ha confermato tutti i sospetti della vigilia, riguardo al suo ormai avanzato declino. Il transalpino ha preso in pugno il combattimento sin dalle prime battute, ma con prudenza, portando un insistente jan sinistro doppiato con il gancio destro. Mikhalkin ha dimostrato il consueto orgoglio e la mano abbastanza pesante, però solo di rado é riuscito a fronteggiare con risultati concredi il padrone di casa che, ogni volta che giungeva a bersaglio, dava la sansazione di lasciare il segno. Dopo sette round praticamente quasi identici, molto segnato in viso e con l'occhio destro gonfio, durante l'intervallo il pugile siberiano con i suoi secondi ha deciso che era saggio ritirarsi prima di una conclusione che poteva essere ben più dura.
La medaglia d'oro olimpica di Rio de Janeiro 2006, il 29enne massimo di 202 centimetri d'altezza Tony Yoka (10-0-0; 8 ko) ha sconfitto il croato Peter Milas (15-0-0; 11 ko) il quale, come si prevedeva, sarà pure stato imbattuto sino a poche ore fa, ma é un pugile ben lontano dai livelli internazionali "seri". Per quanto riguarda Yoka, sono passati oltre cinque anni dall'oro di Rio ma i miglioramenti paiono essere ancora timidi, come per altro dimostra la scelta accurata e prudentissima dei suoi avversari. Molto "abbottonato", ha condotto la prima parte del confronto con estrema lentezza e a ritmi "pensionistici", tanto che Milas ha dato la sensazione di essere quasi una "trottola", un "farfalla" al suo cospetto, muovendosi per il ring senza correre soverchi rischi. Alla fine della settima ripresa finalmente, con una combinazione al corpo, Yoka ha "sgonfiato" il rivale costringendolo al ko. Al termine, il francese ha espresso il desiderio di affrontare nel prossimo incontro un top 10 delle graduatorie iridate. Sarebbe ora e nessuno glielo impedisce...
Di tutt'altro spessore la prestazione del 30enne talentuoso senegalese residente nei dintorni di Parigi, l'imbattuto Souleymane Cissokho (13-0-0; 8 ko) che ha difeso la cintura Interc.le Wba dei superwelter surclassando il russo Ismail Iliev (13-2-1; 3 ko), costretto al kot alla 5^ ripresa quando le sue pur coraggiose difese erano state letteralmente sbriciolate. Eppure il pugile dell'Est s'era arreso soltanto ai punti al connazionale Magomed Kurbanov e allo statunitense Patrick Day, a dimostrazione di essere atleta solido e poco propenso a cedere con facilità. Cissokho invece l'ha sovrastato dal primo all'ultimo secondo di un match che ne ha esaltato il talento e ha confermato come egli sia ormai pronto per tentare avventure ai massimi livelli.
Infine, per la terza cintura internazionale in palio, quella Asiatica Wbc dei massimi, l'invitto 26enne ucraino di Kiev ora residente in Germania. Vladyslav Sirenko (17-0-0; 14 ko), ha messo ko al 1° round il "vecchio" e malinconico russo Aleksandr Ustinov (36-4-1; 27 ko), un 44enne che ben 11 anni orsono battè ai punti anche il nostro Paolone Vidoz. Che dire? Aspettiamo che prima o poi si verifichi un'altra disgrazia per poi versare lacrime di coccodrillo? O si pone finalmente termine alle avventure sul ring di chi é prossimo alla mezza età e può solo farsi del male?



