Per vincere l'ucraino dovrà superare se stesso e un avversario più grosso

Nei giorni scorsi un nostro lettore ha espresso sul nostro forum la sua sorpresa dopo aver visto che nella classifica Pound for Pound del Transnational Boxing Rankings Board l'ucraino Oleksandr Usyk si trovava al nr 4, primo dei pesi massimi, mentre nella classifica della massima categoria si trovava solamente al nr 10. Questa contraddizione solo apparente costituisce una ottima introduzione al match di domani sera a Londra, stadio di calcio del Tottenham, fra Anthony Joshua, nr 1 dei pesi massimi alle spalle del campione del mondo Tyson Fury, e lo stesso Usyk.

Quella apparente incongruenza è tale perché la classifica pound for pound prende in esame nel complesso il valore di un pugile in base ai risultati ottenuti in carriera e alla sua forma dell'ultimo periodo. I grandi successi ottenuti da Usyk sono arrivati da peso massimo leggero, fra i pesi massimi "veri" Usyk ha battuto senza entusiasmare Chazz Witherspoon, che era un rimpiazzo dell'ultimo momento, e poi Derek Chisora che non era un pugile classificato fra i primi dieci. Il problema si presenta sotto forma di domanda: è Usyk un vero peso massimo del XXI secolo in grado di conquistare adesso tre titoli di sigla ed in caso di successo in seguito il titolo mondiale? Per ora possiamo fare solo ipotesi non supportate da una esperienza sufficiente dell'ucraino di fronte a uomini più grossi e alti di lui.

Photos BoxingScene-Matchroom
Contro Chisora, che secondo gli standard odierni è un massimo basso di statura, Usyk aveva vantaggio in altezza ma rendeva parecchi chili di peso, nel caso di Joshua il vantaggio dell'inglese è sia in altezza che in peso ma soprattutto in allungo. Sarebbe logico dedurre che sul ring montato sul campo del Tottenham Usyk debba accorciare la distanza esponendosi ai rischi che la cosa comporta, ma l'ucraino è un pugile troppo scaltro e iintelligente per esporsi in modo così elementare. Potremmo sbagliarci ma non ci aspettiamo soprattutto all'inizio un match spettacolare, ma il mancino ucraino probabilmente metterà trappole con prudenza per indurre il gigante inglese a commettere errori, metterlo fuori posizione, ed approfittarne. Non crediamo neppure che Joshua attaccherà il più piccolo rivale ma si terrà probabilmente al riparo del jab sinistro in attesa di far scattare il suo letale destro. Il ricordo del match con John Ruiz e quanto abbiamo visto nella rivincita e contro Pulev ci fa credere che il match possa diventare interessante più nella seconda metà.
Siamo convinti che Usyk, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Londra 2012 nei pesi massimi così come Joshua lo è stato nei supermassimi (sia pure con il famoso furto ai danni di Cammarelle che ha visto tutto il mondo tranne i britannici) sia un fuoriclasse ma non è detto che questo basti di fronte a un cambio di categoria di questo tipo e a questi livelli.
Nella storia della boxe è rimasta storica la lezione di boxe data da Billy Conn a Joe Louis al quale però bastò un colpo, sommato alla presunzione del suo avversario, per mettere le cose al loro posto. Anche se Anthony Joshua non è certo ciò che era Joe Louis la storia potrebbe ripetersi.



